Papa P4: il voto della Camera è un macigno su Berlusconi (su Bossi) e sul Governo

Quello che è successo stasera alla Camera, con il voto che autorizza la richiesta giudiziaria per l’arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa, al di là dei risvolti penali, (nessuno è colpevole fino alla condanna) pesa come un macigno sul piano politico.

Pur con tutti i tentativi di coercizione, fino al voto segreto, la maggioranza si sfilaccia, non tiene più, perché né Berlusconi da una parte, né tanto meno Bossi dall’altra riescono ad esercitare la leadership dei tempi andati.

Lo stato della debacle è palese. Ministri e deputati della maggioranza si sono portati davanti alla sala del Governo subito dopo il sì della Camera all'arresto di Papa. Fuori dalla stanza, dove si era recato il premier Berlusconi hanno sostato a lungo in un silenzio attonito diversi membri dell'esecutivo, con gli sguardi visibilmente turbati. La Lega, neppure dentro il Parlamento, non riesce più a seguire i diktat né di Bossi, né del premier.

Il peso politico di questo messaggio è enorme: in epoche diverse, avrebbe portato premier e governo alle dimissioni. Gli ordini di scuderia valgono sempre meno.

Ha ragione, almeno stavolta, il segretario del Pd Bersani: “in altri tempi il richiamo al vincolo di maggioranza avrebbe funzionato ma in questi tempi è evidente che qualcosa si è rotto”.

Già. E non finirà qui. Non c’è, come grida Berlusconi, nessuna escalation di manette da fermare. C’è da salvaguardare i diritti e i doveri di tutti in uno stato democratico. Rispettando tutti regole e leggi.

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO