Che cos'è il vertice Governo - parti sociali sulla crisi di giovedì 4 agosto

incontro governo parti sociali giovedì 4 agostoE così giovedì 4 agosto ci sarà il vertice sulla crisi tra Governo e parti sociali. Al mattino l'incontro si farà con gli esponenti di governo, al pomeriggio con l'opposizione - è saltata l'ipotesi di un tavolo unico con maggioranza, opposizione, sindacati e associazioni. Ma di che si tratta di preciso? Se volete la mia: principalmente di chiacchiere. Quattro giorni fa Abi, Alleanza cooperative italiane, Cgil, Cia, Cisl, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Rete Imprese Italia, Ugl hanno lanciato il grido d'allarme con una nota congiunta, scrivendo:

“Guardiamo con preoccupazione al recente andamento dei mercati finanziari"

non sono gli unici, e proseguendo così:

"Il mercato non sembra riconoscere la solidità dei fondamentali dell’Italia. Siamo consapevoli che la fase che stiamo attraversando dipende solo in parte dalle condizioni di fondo dell’economia italiana ed è connessa a un problema europeo di fragilità dei paesi periferici. A ciò si aggiungono i problemi di bilancio degli Stati Uniti"

e ancora...

Ma queste incertezze dei mercati si traducono per l’Italia nel deciso ampliamento degli spread sui titoli sovrani e nella penalizzazione dei valori di borsa (...) Ciò comporta un elevato onere di finanziamento del debito pubblico ed un aumento del costo del denaro per famiglie ed imprese. Per evitare che la situazione italiana divenga insostenibile occorre ricreare immediatamente nel nostro Paese condizioni per ripristinare la normalità sui mercati finanziari con un immediato recupero di credibilità nei confronti degli investitori.

Ma non finisce qui, perché conclude la nota congiunta:

A tal fine si rende necessario un Patto per la crescita che coinvolga tutte le parti sociali; serve una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti ed una discontinuità capace di realizzare un progetto di crescita del Paese in grado di assicurare la sostenibilità del debito e la creazione di nuova occupazione”

Insomma, una brutta situazione in cui versiamo, certificata da tutti, da Confindustria alla Cgil. All'inizio del post vi spiegavo che questo genere di incontri mi convincono poco. Se il "movente del delitto" è il populismo alla Calderoli - quello del "noi non andiamo in vacanza, noi ci occupiamo dei problemi degli italiani e della crisi" - non può venir fuori nulla di concreto da incontri del genere.

Quando poi sento la parola "tavolo", penso subito a quello che ho in sala a casa mia, non a un incontro tra parti sociali e governo. E sempre quel termine "tavolo tra le parti sociali", evoca trattative interminabili, da Prima Repubblica, lunghissime discussioni che si prolungano per semestri e poi lentamente svaporano nella stessa nube burocratico-politica che le aveva create. Non prima - come precisa Sacconi con un altro termine di vecchissimo conio politico - di avere creato "un'agenda"

«Siamo pronti al confronto con le parti sociali, da avviare nei prossimi giorni, ma abbiamo anche ragionato su un'agenda di cinque punti»

Non so voi, ma questo genere di incontri - sia con la maggioranza che con l'opposizione - mi sono sempre sembrati degli ottimi motivi per aprire un tg nazionale, ma di conseguenze pratiche per gli italiani direi che ne hanno sempre avute poche. In ogni caso sarò felice di essere smentito giovedì 4 agosto, quando Governo e parti sociali si incontreranno a questo summit sulla crisi.

Per chiudere: mercoledì 3 agosto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si presenterà in aula a riferire sulla crisi, mentre giovedì ci sarà l'incontro con le parti sociali. Prepariamoci a una settimana con grossi titoli sui quotidiani cartacei e online, ma con temo poche conseguenze pratiche sulla vita degli italiani.

Foto | Flickr

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