Berlusconi parla a ... Borse chiuse. La "furbata" dei discorsi rinviati

Quando c’è di mezzo Silvio Berlusconi, succede sempre qualcosa di imprevisto: l’escamotage, la furbata, se non proprio l’inganno, sono sempre dietro l’angolo. Dato che alla Camera e al Senato non può parlare (ancora) a porte chiuse, il premier ha deciso di tenere l’attesa “informativa” sulla situazione economica del Paese a … Borse chiuse.

La relazione nell’aula di Montecitorio sarà alle ore 17.30, quindi a mercati finanziari chiusi, e non più alle 15. La decisione sarà ufficializzata nella conferenza dei capigruppo convocata alle 14.30.

Insomma, come sempre, il Cavaliere tira fuori la sua trovata dell’ultimo momento. Ma tanto non scappa, là deve tornare. Gli italiani, specie d’agosto, sono distratti, ma i mercati no.

Come dice il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi: “Le borse chiudono oggi ma riaprono domattina, la speranza di scappare mi sembra vana. Il premier più che agli orari farebbe bene a pensare ai contenuti di quello che dirà”. Già. Al premier, comunque, non manca la solidarietà della Lega che giudica “saggia” e “assolutamente opportuna” la scelta di far slittare i discorsi di Berlusconi.

Dato che c’erano, potevano fare uno sforzo e spostare tutto a dopo le elezioni del … 2013.

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