4 milioni di euro al giorno per le missioni all'estero

La Camera approva il rifinanziamento missioni all'estero

736.358.397 euro dal 1° luglio al 31 dicembre 2011. Fa più di 4 milioni di euro al giorno. Questo l'importo di spesa approvato definitivamente dalla Camera per il rifinanziamento delle missioni all'estero (e altre amenità), con la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 12 luglio 2011, n. 107. Su 530 presenti hanno votato a favore in 493. 22 i contrari, 15 gli astenuti.
Contraria per esplicita dichiarazione di voto la sola Idv. La copertura finanziaria deriva perlopiù dal Fondo per interventi strutturali di politica economica che, fra l'altro, era stato istituito anche per ridurre la pressione fiscale.

Il tutto accade mentre si parla di Verdini, dei presunti tagli ai costi della politica, mentre Berlusconi relaziona in aula raccontando un Paese che non c'è. Accade sotto gli occhi degli italiani e dei giornalisti, distratti da altri eventi.
E così, la cosa interessante è che i giornali giornali nostrani - di ogni colore politico - parlino del rifinanziamento, senza citare la cifra stanziata. Più facile parlare del risparmio rispetto al semestre precedente. Un risparmio che secondo il Ministro Ignazio La Russa non diminuirà le misure di sicurezza per i soldati italiani, che La Stampa, senza ironia, definisce la scure della crisi sulle missioni (sic). Un risparmio di 120 milioni di euro rispetto al semestre precedente. Il che significa che nel semestre precedente le missioni ci sono costate 856milioni di euro. E che in un anno arriviamo a 1.600 milioni.

Quel che appare singolare, poi, è che la Lega Nord abbia votato sì
La dichiarazione di voto è stata affidata al deputato Franco Gidoni che ha esordito così:

il gruppo della Lega Nord voterà a favore della conversione del decreto-legge di proroga delle missioni internazionali e lo farà per senso di responsabilità.

Il che cozza, drammaticamente, o forse in maniera tragicomica, con le dichiarazioni di ieri di Marco Reguzzoni, durante la relazione di Berlusconi alla Camera. Reguzzoni, infatti, ha chiesto il ritiro delle truppe italiane dalle missioni all'estero. E cozza anche con tutte le belle parole spese non già per ricordare che in alcune zone del mondo l'Italia è in guerra (pur ripudiandola), ma per ricordare "i nostri ragazzi".

Alla luce delle premesse è bene fare chiarezza e scrivere esattamente la cifra che lo Stato italiano impegnerà per le missioni all'estero dal 1° luglio 2011 al 31 dicembre 2011. E per farlo è sufficiente armarsi di pazienza e riportare le somme contenute nei vari articolo del decreto governativo convertito in legge, con l'accortezza di anticipare quelle per le missioni militari e posticipare quelle per le cosiddette operazioni di cooperazione, mantenimento della pace e simili. In effetti, il titolo del Decreto è "Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia". Per correttezza e trasparenza, avrebbe dovuto essere ribaltato (c'era anche un emendamento in merito. Ovviamente bocciato). Cominciamo dunque con le spese che riguardano il personale militare, evidenziando il luogo di impiego di contingenti e il nome della missione. E meditiamo.

Missioni militari

Afghanistan (International Security Assistance Force): euro 399.704.836
Libano (United Nations Interim Force in Lebanon): euro 92.021.055
Libia (fino al 30 settembre 2011): 58.076.656
Balcani (Multinational Specialized Unit (MSU), European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo), Security Force Training Plan in Kosovo Joint Enterprise): euro 33.234.000
Operazione Atlanta e Operazione NATO per il contrasto della pirateria: euro 20.873.434
Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Tampa (per esigenze connesse alle missioni in Iraq e Afghanistan): euro 10.483.835
Mediterraneo (Active Endeavour): euro 7.308.028
Iraq: euro 4.240.689
Palestina - Temporary International Presence in Hebron: euro 603.986
Somalia (EUTM): euro 508.319
Georgia (EUMM - fino al 30 settembre 2011): euro 354.164
Albania: euro 158.749
Bosnia-Erzegovina (ALTHEA): euro 150.248
Cipro (UNFICYP): euro 134.228
Darfur (United Nations/African Union Mission in Darfur): euro 128.507
Congo (EUPOL RD CONGO fino al 30 settembre 2011): euro 104.721
Valico di Rafah (European Union Border Assistance Mission Rafah): euro 61.345

Altre spese connesse

64.255.200 euro sono stanziati (fra l'1 luglio e il 31 dicembre 2011) per spese di stipula dei contratti di assicurazione e di trasporto di durata annuale e per la realizzazione di infrastrutture;
1.600.000 per interventi urgenti (anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato) disposti dal comandante del contingente in Afghanistan.

Missioni riguardanti Forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza

Albania e Area Balcanica (cooperazione delle Forze di polizia): 3.382.400
Afghanistan (corpo della Guardia di Finanza / International Security Assistance Force): euro 1.600.179
Kosovo (Polizia di stato - EULEX Kosovo / UNMIK): euro 867.940 + 31.480
Kosovo (guardia di finanza - EULEX): euro 342.220
Kosovo (6 magistrati collocati fuori ruolo, personale polizia penitenziaria, personale del Ministero della giustizia - ELUEX): euro 260.991
Afghanistan, Emirati Arabi uniti e Kosovo (Guardia di Finanza - Joint Multimodal Operational Units): euro 227.628
Bosnia Erzegovina (carabinieri e polizia di stato - EUPM): euro 270.851
Bosnia Erzegovina (2 magistrati): euro 96.971
Palestina (European Union Police Mission for the Palestinian Territories): euro 63.730
Palestina (1 magistrato - EUPOL COPPS): euro 19.254

Spese di intelligence

5.000.000 di euro per il dispositivo info-operativo dell'AISE (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), a protezione del personale delle Forze armate all'estero.

Cooperazione

Afghanistan: euro 10.800.000 + 1.000.000 fondo fiduciario della NATO (per Afghanistan)
Iraq, Libano, Myanmar, Pakistan, Somalia, Sudan: euro 8.600.000 + euro 350.000
euro 4.162.000 per le misure di sicurezza delle rappresentanze diplomatiche
euro 2.295.224 per la stabilizzazione di Iraq e Libia
Africa sub-sahariana (pace e rafforzamento sicurezza) euro 1.000.000
euro 994.938 partecipazione a PESC-PSDC
euro 399.983 (OSCE) mantenimento pace e diplomazia preventiva
euro 340.000 fondo Nato per addestramento polizia irachena / contrasto pirateria / progetto STANDEX
euro 250.000 per lo Staff College (Torino, formazione personale destinato a Nazioni Unite)
euro 200.000 tribunale speciale ONU Libano

Altre spese

1.000.000 di euro per il Trust Fund InCE
missione per personale Ministero degli Esteri: euro 437.250
missione funzionario diplomatico in Kurdistan: euro 180.436
viaggi per congedo personale militare: euro 61.971

"Curiosità"

200.000 euro vengono spesi per prorogare la nomina del Commissario Generale del Governo Esposizione universale di Shangai.
Si regalano (cessione a titolo gratuito) due unità navali al Governo di Panama (CP902 «Diciotti» e CP903 «Dattilo») per un valore stimabile in 17 milioni e 400mila euro.

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