Ore 19, conferenza stampa Berlusconi Tremonti Letta in chiusura dei mercati

berlusconi conferenza stampaOre 20.14 - Io darei per certa una patrimoniale al 2% sui depositi bancari oltre i 100mila euro. Vedremo se tra qualche settimana avrò ragione o meno, altrimenti non c'è la minima possibilità di arrivare ai sogni appena raccontati da Tremonti e Berlusconi in conferenza stampa. Sono quattro i punti di riforma: il primo è l'introduzione del vincolo al pareggio di bilancio, vuol dire che ogni anno non si può spendere più di quello che si incassa. Importante, direi. Irrealistico. Poi c'è il secondo punto, l'anticipo di questo pareggio di bilancio, previsto per il 2014, al 2013. Queste due misure riguarderanno le casse dello Stato, passiamo alle imprese e ai lavorati: per l'economia privata ci sarà la madre di tutte le liberalizzazioni "Tutto è libero tranne ciò che è espressamente vietato". Mentre sarà approvato una ancora non meglio precisata riforma del mercato del lavoro.

Ore 20.05 - Prima valutazione: se le riforme promesse avranno una minima adesione alla realtà, cosa di cui onestamente dubito molto, l'Italia cambia. Ma cambia parecchio: per prima cosa con l'introduzione nella costituzione il principio dell'equilibrio di bilancio. Vuol dire che se lo faranno, da domani l'Italia è da girare come un calzino: ma dubito moltissimo che accadrà, a meno di sacrifici lacrime e sangue di 60milioni di persone che non hanno la minima voglia di farli. E tutto ciò entro il 2013.

Ore 19.59 - Ora parla Tremonti: "Il criterio del pareggio di bilancio è stato detto dal Presidente Berlusconi, ci sarà un lavoro già la settimana prossima alla Camera in seduta congiunta con il Senato presenteremo la nostra traccia di proposta di legge, già abbiamo detto che il lavoro è iniziato con un importante riunione tra economia, corte dei conti e servizi studi camera e senato. Secondo punto, l'anticipo del pareggio di bilancio. Senza modificare la struttura della normativa, ma anticipandola a partire dalla delega assistenziale. Sarà sviluppata sul biennio 12-13, abbiamo già un buon testo, chiederemo che sia approvato il più presto possibile. Come diceva Letta, questa materia sarà alla Camera mentre al Senato andranno... oh scusate... ho detto due cose... per l'economia privata ci sarà la madre di tutte le liberalizzazioni "Tutto è libero tranne ciò che è espressamente vietato". Naturalmente la modifica non preclude tutte le altre modifiche per liberalizzare e semplificare che sono in cantiere. Infine il mercato del lavoro: esiste un testo che consideriamo molto importante deve essere presentato alle parti sociali e sarà presentato al Senato. Questo è l'impianto complessivo: quattro punti".

Ore 19.52
Parla Berlusconi, finalmente si comincia: "La situazione dei mercati finanziari è difficile e richiede interventi coordinati. Ho passato il pomeriggio con tutti i principali colleghi della zona euro, con il presidente dei consigli dei capi di stato e di governo, con la Merkel, con Sarkozy con Zapatero, per coordinare una nostra risposta a quello che sta succedendo. In particolare per quanto riguarda l'Italia che soffre di una pesante eredità del passato che è quella di un elevato debito pubblico, il terzo o quarto del mondo dopo Usa Giappone Germania, ma come più volte ha ricordato Tremonti. C'è una attenzione particolarissima della speculazione internazionale sulla quale dobbiamo mettere un argine e il ministro Tremonti vi dirà quali sono le misure che intendiamo assumere insieme agli altri leader europei. Posso anticipare brevemente che lavoreremo da subito attraverso il Parlamento per introdurre nella costituzione il principio dell'equilibrio di bilancio, introdurremo nella costituzione il principio della libertà per cui tutto è consentito eccetto ciò che non sia espressamente vietato dalle leggi, infine crediamo opportuna una accelerazione delle misure che abbiamo introdotto nel decreto manovra con quindi la possibilità del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013 anziché nel 2014 (...) Come norma entro i prossimi mesi, o settembre (...) verrò raggiunto in serata da una telefonata del Presidente Obama (...) convocheremo a breve un G7 dei ministri delle finanze". Vedremo.

Ore 19.45 Berlusconi, Tremonti e Letta stanno ancora limando gli ultimi dettagli. Dovrebbe essere questione di minuti. Però posso dire una cosa? Che la puntualità è l'abc del rispetto altrui: se dici che arrivi alle 19, arrivare alle 20 è segno di poco rispetto per chi ti attende. Cioè qualche milione di italiani.

Ore 19.40 - Su Twitter Tigella scrive:

RT @FraSens A piazza colonna in tanti urlano buffone vattene a casa a #Berlusconi

Ore 19.36 Berlusconi contestato all'arrivo a Palazzo Chigi, dice Repubblica.

Ore 19.04 - Conferenza stampa rimandata alle 19.30.

Ore 19.01 - Dovrebbe essere questione di minuti, per la conferenza stampa di Berlusconi, Tremonti e Letta.

Ore 18.45 - In chiusura dei mercati ci sarà una conferenza stampa di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta sulla crisi finanziaria. La seguiremo qui dalle 19 in poi aggiornando il post. Intanto facciamo il punto sulla giornata: dopo un avvio disastroso, Piazza Affari è prima risalita, poi di nuovo scesa. In chiusura l'indice MIB ha visto un calo dello 0,62%.

Nel resto d'Europa però le cose sono peggio: Cac40 a Parigi con un segno meno del 1,26%, Ftse100 a Londra che segna un -2,71%, Dax a Francoforte con un -2,78%. Che cosa diranno Berlusconi e Tremonti? Pare certo l'annuncio di un pacchetto di misure per liberalizzare l'economia, come riporta il Financial Times:

emendare la Costituzione per rendere obbligatorio il pareggio del budget, una seconda modifica costituzionale per costringere le "professioni chiuse" a liberalizzare i servizi, oltre a un'accelerazione delle riforme del welfare e altre riforme strutturali pensate per rilanciare la stagnante economia italiana. Per il quotidiano britannico, il Governo italiano continuerà a lavorare sul pacchetto per tutto il mese di agosto e il Parlamento potrebbe essere riconvocato prima della fine delle ferie estive per approvare le misure. In agenda ci sarebbero anche tagli ai costi della politica, che includono le retribuzioni dei parlamentari e i sussidi ai partiti

Dice il Sole24Ore. Facciamo però un passo indietro, e proviamo a sdrammatizzare una situazione complicata: ieri notte Larry Kudlow​, economista di rilievo e commentatore economico per Cnbc twitta:

«Fonti mi dicono che l’Italia dovrà ristrutturare il proprio debito. C’è una fuga dai depositi nelle banche italiane. L’Ue dovrà mettere in sesto un piano Tarp (Troubled asset relief program, il programma salva banche Usa). Grande stress nei prestiti interbancari»

Come scrive Fabrizio Goria

. Scatena il panico, avendo decine di migliaia di follower. A un certo punto però gli risponde, sempre sulla piattaforma di microblogging, l'utente "palazzochigi", che si finge Silvio Berlusconi e smentisce tutto. Scrive il Foglio

Incredibile, e pure vero, Kudlow, dopo aver visto che il premier italiano in persona si scomodava su Twitter per contestare le sue affermazioni, corre verosimilmente a verificare le sue fonti e ritiene opportuno scusarsi dopo qualche ora: "Le mie scuse a lei, sir. Erano informazioni false. Io sto tifando per l'Italia e la mia notizia era errata. Mi scuso". Il titolare dell'account (falso) @palazzochigi però insiste: "Accetto le sue scuse ma la prossima volta verifichi le informazioni. L'economia non è come il gossip". E poi aggiunge direttamente in italiano: "Si vergogni e si contenga la prossima volta". A questo punto chiunque conosca l'italiano si renderebbe conto della presa per i fondelli. Non Kudlow, pare, che oggi si batte ancora il petto (virtualmente): "Qualche volta le fonti possono sbagliare. C'era panico ieri. Ho riportato quanto sentito. Speriamo sia falso. Tifo per l'Italia"

Insomma, più o meno come in occasione delle elezioni comunali 2011 lo staff di Letizia Moratti "cascò" nella moschea di Sucate. Ora aspettiamo le 19 e vediamo che diranno Berlusconi, Tremonti e Letta.

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