Crisi, domani nuovo lunedì "nero"? Berlusconi prepara un nuovo decreto (cioè un'altra stangata)

Non sono pochi a temere, alla riapertura delle Borse di domani, un altro lunedì nero. Silvio Berlusconi ha allertato i ministri, teme davvero che la risposta dei mercati alla conferenza stampa di venerdì sera possa essere negativa.

Dopo i bei voti dati in tutta fretta dai tg compiacenti e dai soliti media “amici” al piano di risanamento anticipato del governo, da domattina ci sarà l’esame vero sul pacchetto dei 24 miliardi di tagli anticipati nel 2012-13.

Se Borse e speculazione internazionale aggrediranno ancora, a Berlusconi non resta che giocare l’ultima carta: un nuovo decreto d’urgenza con altre misure per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. L’ultimo tentativo per dimostrare che il governo c’è e fa sul serio.

Di fatto, una manovra nella manovra, un altro giro di vite, senza il quale il premier e il governo italiani sarebbero travolti. La domanda è sempre la stessa: chi paga? E la risposta, si sa, è sempre quella: paga pantalone.

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