Crisi, Brunetta (arieccolo!) il ... marziano

Da sempre, speculatori e intrallazzatori di ogni risma, sperano nelle guerre, nelle catastrofi economiche e naturali o nelle crisi politiche per incrementare il bottino.

Adesso, ricaricato dal recente matrimonio, ci prova anche il ministro “tascabile” Renato Brunetta a vedere il mezzo bicchiere pieno e in un’intervista al Messaggero dice: “La crisi puo' essere un acceleratore delle riforme e dell'avvio a soluzione dei nostri mali strutturali: troppa economia pubblica, troppe corporazioni, regole vecchie per i servizi pubblici locali e per le professioni, gap nel funzionamento della pubblica amministrazione, carenza di infrastrutture”.

Per il ministro della Funzione pubblica: “E’ l'ora di un esame di coscienza collettivo. Il giudizio dei mercati, per quanto strumentale, è una fotografia dell'Italia e dell'Europa, e dunque di quello che non va nel nostro paese: fragilità, arretratezze, miopie, egoismi, vizi”. Bravo, Brunetta. Bentornato da Marte! Fai un salto dalle parti di Arcore ...

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