Ore 12 - Berlusconi "appeso" alla Borsa. Gli italiani nel cappio della "casta"

altroPiazza Affari e i titoli italiani in recupero nella prima mattinata dopo la decisione dell'Eurotower di acquistare titoli. Ma l'altalena continua: con la Borsa, si sa, meglio aspettare le chiusure. Vedremo più tardi.

Addirittura c’è già Umberto Bossi che canta vittoria. Come se non si sapesse che il governo è di fatto commissariato e si muove sotto dettatura della Bce, obbedendo agli “ordini” di Germania e Francia e degli altri Paesi europei. Forse le acque dei mercati si calmeranno per un po’.

Ciò non toglie che la credibilità di Berlusconi e del suo governo ha perso altri punti ed è giunta al lumicino. Un premier che mercoledì alle Camere nega la crisi italiana, incolpa i mercati, difende se stesso e l’esecutivo e due giorni dopo è costretto ad annunciare l’anticipo del pareggio di bilancio, cioè un’altra stangata con tagli a vanvera e nuove tasse. Con queste medicine, forse la febbre scende ma il malato muore perché non ha da mangiare. Così l’Italia: forse con un leggero calo del debito pubblico, ma senza riforme, investimenti e ripresa dei consumi deperisce ancora e si inabissa.

Berlusconi ha fallito, illudendo gli italiani con promesse mai mantenute. Ma ha fallito l’intera classe politica (e non solo quella) della Seconda repubblica, incapace di riformare e ammodernare il Paese e di dire la verità sullo status dell’Italia.

Oggi si paga l’illusione privatistica e populista del “ghe pensi mi” (tutti ricchi come il Cavaliere) ma l’alternativa non è il ritorno allo Statalismo della prima repubblica. Riforme vere, liberalizzazioni vere, privatizzazioni vere in grado di creare nuove risorse, ridurre le tasse e ridar fiato alla crescita. Poche cose da fare, ma da fare subito e nell’esclusivo interesse del Paese. E’ un’illusione? L’alternativa è l’agonia.

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