Ore 12 - Borse nel panico. Berlusconi in vacanza. Governo inutile. Anche l'opposizione. Non è l'ora della piazza (pulita)?

altroC’è attesa per il discorso che giovedì prossimo Giulio Tremonti terrà alle Commissioni congiunte di Camera e Senato ma sono in pochi a illudersi che le proposte del Governo possano frenare la bufera dei mercati, anche oggi in tilt.

Si parla apertamente di recessione, o meglio, di una nuova recessione internazionale, cui l’Italia, per l’inadeguatezza della sua leadership politica non è in grado di far fronte. In altre parole, ci si aspetta una nuova stangata, la solita toppa peggio del buco.

Due americani su tre vogliono “spesa pubblica e lavoro, non il pareggio di bilancio” e sempre il New York Times scrive che “soltanto un clamoroso errore induce a credere che tagli e austerità porteranno alla crescita”. Si teme cioè che tutti intenti a far calare il febbrone del malato, nessuno pensa a sostenerlo e quindi il termometro scende ma il malato è morto.

In Italia, premier e governo sono in pieno smarrimento, di fatto commissariati dalla Bce e dintorni. Berlusconi è il padre del fallimento, dimostrando di aver toppato anche di fronte alla crisi. Ma va con sé che il problema non è più “solo” Berlusconi: alla crisi di credibilità politica del premier e del suo governo si aggiunge il caos economico mondiale, cui qualsiasi governo deve comunque far fronte. Adesso i mercati hanno risposto picche anche all’anticipo della manovra. Che evidentemente così non serve e non basta, servono nuovi contenuti per la ripresa. Tremonti, invece, giovedì tornerà a spremere il solito limone: pensioni e welfare. Di fatto si comprimeranno ancor di più i consumi e l’economia scenderà ancora.

Torniamo al cane che si morde la coda. Quindi il nodo è politico. Berlusconi e il suo governo non sono in grado di sbloccare l’empasse e rompere la tenaglia della crisi. Le opposizioni, divise, giocano ancora di rimessa. Al Paese serve un nuovo Governo. E serve una nuova classe politica.

Anche in Italia è l’ora che la piazza si faccia sentire. Ma non con i sit in o sotto bandiere logore e portatrici di vecchi e nuovi fallimenti. Non ci vorrà molto perché una scintilla accenda un bel falò.

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