La rivolta di Londra fa la prima vittima

London's Riot - La rivolta di Londra

Si registra il primo decesso durante la violenta rivolta esplosa a Londra: si tratta di un ragazzo di 26 anni, trovato nella sua auto colpito da un'arma da fuoco.

La ricostruzione ufficiale non parla di un manifestante morto (come titola, per esempio, Repubblica), ma si limita a dire che il 26enne sarebbe stato trovato nella sua auto ieri sera, sofferente per un colpo d'arma da fuoco. Trasportato all'ospedale dalla polizia, è deceduto nell'ospedale stesso. Il resto, per ora, è speculazione.

La rivolta, intanto, non accenna a placarsi. Cameron, rientrato dalle vacanze d'urgenza, usa toni durissimi.

Nel frattempo, è stata effettuata l'autopsia sul cadavere di Mark Duggan, il giovane ucciso dalla polizia, la cui morte ha scatenato queste giornate di guerriglia urbana - catalizzando, evidentemente, a meno che non si voglia fare una semplificazione da sempliciotti, una profonda tensione sociale nel Regno Unito. Il risultato dell'autopsia, per ora, è che il giovane è stato ucciso da un solo colpo di arma da fuoco. Un editoriale del Guardian tenta di spiegare il clima in cui sono maturati questi scontri.

Ma forse, più di tutti, riesce nell'intento il professor Kay Hampton, che si occupa di comunità e relazioni sociali alla Glasgow Caledonian University ed è un delegato per la Scottish Human Rights Commission.

Hampton evita gli slogan, propone un'accurata analisi degli eventi e conclude così:

This might mean sharing the blame and accepting collective responsibility for what is currently happening. These out-of-control young people are after all of our own making. They are the misguided sons, daughters, brothers or sisters of people we might know.

Che si può tradurre: Dovremmo condividere le colpe e accettare una responsabilità collettiva per quel che sta succedendo. Questi giovani fuori controllo sono stati, dopo tutto, fatti da noi. Sono gli incauti figli, figlie, fratelli e sorelle di persone che potremmo conoscere.

E' inutile, in situazioni come queste, gridare all'uso della forza di stato per ripristinare l'ordine rifiutandosi di analizzare il problema.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO