Crisi, la Germania invita l'Italia a vendere l'oro. Quanto vale? Ecco il conto della serva

L’Italia, chi non lo sa, è piena di debiti ma tiene anche un bel tesoretto, nel senso reale della parola: lingotti d’oro. Il Belpaese dispone di riserve in oro in capo a Bankitalia di 2400 tonnellate, dal valore quindi di circa 100 miliardi.

Che non sono pochi, (riserve che tengono l’Italia nei primi cinque posti al mondo) ma che non sono in grado di “stravolgere” la grave situazione di oggi. Il conto della serva è presto fatto: tre anni fa il debito pubblico italiano era inferiore ad oggi di 300 miliardi di euro. Anche se vendessimo tutto l’oro, interromperemmo di un solo anno l’aumento del debito pubblico. Poco più di una boccata d’ossigeno.

Comunque, proprio oggi, per ridurre il nostro debito pubblico, dalla Germania arriva all’Italia l’invito, si fa per dire, di vendere parte delle riserve in oro, oltre a fare le privatizzazioni vere. Questo chiedono alcuni esponenti della Cdu e dell'Fdp, i cristiano democratici e i liberaldemocratici (partner di governo a Berlino) secondo quanto rivela oggi in esclusiva il Financial Times Deutschland. Michael Fuchs, vicecapogruppo della Cdu, il partito di Angela Merkel, al Bundestag ha detto al Ftd: "Devono mettere a posto i conti, quindi o portano a termine le privatizzazioni oppure vendono le loro riserve di oro".

Un'opinione sottoscritta anche da Frank Schaeffler, dell'Fdp, che considera "necessario" che gli stati indebitati "vendano parte del loro oro o depositino parte delle loro riserve a garanzia presso la Banca Centrale europea". Sarà il caso di nascondere i …”gioielli di famiglia”?

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