Il Governo incontra le parti sociali: consiglio dei ministri in vista. Verso il decreto. Camusso: "Tassare i grandi patrimoni. Incontro non all'altezza"

Silvio Berlusconi

Aggiornamento ore 19:00: Susanna Camusso, al termine dell'incontro, ha espresso un giudizio molto duro sull'incontro stesso, definendolo Non all'altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria. Ha aggiunto anche che, qualora la manovra fosse diretta nuovamente verso ceti mediobassi la Cgil si mobiliterà.

C'è anche il premier Silvio Berlusconi, all'incontro con le parti sociali in corso dalle 17 di oggi, a sconfessare i maligni che lo volevano ancora in vacanza in Sardegna. Presente il Sottosegretario Gianni Letta, quasi tutto l'esecutivo (il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, del Lavoro Maurizio Sacconi, della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini, delle Infrastrutture Altero Matteoli, per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, alle Politiche comunitarie Anna Maria Bernini, allo Sviluppo economico Paolo Romani, all'Agricoltura Saverio Romano, alla Pubblica amministrazione Renato Brunetta, all'Ambiente Stefania Prestigiacomo), i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Emma Marcegaglia per Confindustria. L'incontro dovrebbe fornire un primo quadro di risposte - dopo le indiscrezioni di questi giorni - che il Governo ha in programma per fronteggiare la crisi del debito. Il tutto mentre a Milano la Borsa perde il 6,6%.

Consiglio dei Ministri

La prima novità è l'annuncio di un Consiglio dei ministri, probabilmente il 18 agosto, ma forse anche prima.
E' lecito attendersi dunque che attraverso questa convocazione del CdM si arriverà a emanare l'ennesimo Decreto Legge di stampo governativo, questa volta per fronteggiare la crisi. Il Decreto Legge sarebbe pensato, nell'ordinamento politico italiano, per casi d'urgenza in cui non si possa passare attraverso il normale iter parlamentare. Probabilmente, la crisi lo è. Ma siamo sicuri che non si potesse procedere, nei lunghi anni di Governo di Berlusconi, attraverso una legiferazione tradizionale? I Governi Berlusconi hanno da sempre fatto un uso abnorme del Decreto Legge.

Modifiche alla costituzione

Berlusconi ha chiarito che tutte le voci e le speculazioni su possibili cambi alla Costituzione rispondono al vero.

I temi dell'agenda restano validi, anzi sulla modifica costituzionale dell'art. 41 e 81 ci stiamo già muovendo.

I quattro pilastri

Berlusconi e Tremonti ribadiscono come un mantra il pilastro del pareggio di bilancio, da inserire anche nella Costituzione. Tremonti ha confermato che la manovra economica va ristrutturata. Ancora nessuna conferma sulle indiscrezioni di ieri.

Il lavoro

Sul mercato del lavoro parla Bonanni (CISL) e chiede che l'operazione di ristrutturazione sia lasciata all'autonomia delle parti sociali.
Dello stesso avviso Emma Marcegaglia:

Sul tema del lavoro qualsiasi cosa si decide di fare deve restare nella disponibilità delle parti sociali che hanno dimostrato di aver fatto passi importanti e sono pronti a farne altri.

L'affondo della Camusso

La leader della CGIL non usa mezzi termini:

No ad interventi che guardino alle pensioni, ai redditi da lavoro dipendente, alla sanità e all'assistenza. Bisogna chiedere di più a chi non ha dato intervenendo con una tassazione significativa sui grandi patrimoni, sull'evasione fiscale e sui costi della politica.


[Foto | Via Flickr]

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