Manovra, Bersani non crede a Berlusconi: "Porrà la fiducia"

Chi crede che sulla manovra Silvio Berlusconi non porrà la fiducia alzi la mano. Il più scettico è Pier Luigi Bersani che a Radio Popolare dice: “Adesso dice così perchè deve dare un messaggio di tranquillità al suo pollaio, perchè c'è un sacco di gente del centro destra che vorrebbe cambiare la manovra. Dopodichè, abbiamo avuto 47 fiducie, e credo che quando saremo 'sotto', per problemi interni alla maggioranza, Berlusconi ci ripenserà".

Quando gli si chiede di chiarire a Bossi la linea del Pd, Bersani non si fa pregare:"prima gli dico di non fare il furbo, perchè ha capito benissimo...poi glielo rispiego. Primo punto: voglio far pagare il 20% a chi ha pagato il 3% o il 4%, e sono 15 miliardi. Quei soldi li metto alla pubblica amministrazione perchè paghi le piccole imprese che sono in crisi di liquidità; poi li metto sulle deroghe dei comuni ai patti di stabilità perchè facciano investimenti per creare un po' di occupazione. Secondo punto: faccio della tracciabilità seria sull'evasione fiscale; faccio un po' di alienazione di immobili statali e comunali. Terzo punto: risparmi nella pubblica amministrazione e nella politica. Infine faccio un po' di liberalizzazioni. Quindi quello che diciamo noi lo capisce anche un bambino. Il problema è se c'è la volontà politica di farle. E dubito che una parte di queste cose possa farle un governo di centro destra".

Si può essere d’accordo o meno, ma non si può dire che (stavolta) Bersani non esprima una linea chiara.

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