Decreto anticrisi e accorpamento festività 2012: spostare il 25 aprile?

accorpamento festività 25 aprile 2012UPDATE 18-8-2011: qui la guida di Polisblog all'accorpamento delle festività 2012.

A tema decreto anticrisi Tremonti, so già ora che ignorerò l'accorpamento delle festività: il prossimo 25 aprile 2012, Festa della Liberazione, andrò in manifestazione, esattamente come il prossimo 1° maggio, Festa dei Lavoratori. Il 25 aprile 2012 sarà un mercoledì, mentre il prossimo 1° maggio un martedì. Sul 2 giugno, Festa della Repubblica, non si pone il problema, nel 2012 cade di sabato. L'idea è di spostarle al lunedì, le festività, o di toglierle del tutto? Non è ancora chiaro - nel mezzo, il settore turismo è già sul piede di guerra. Ma che cosa ci racconta questa idea dell'accorpamento delle festività?

Andando oltre il mio piano personale, di cui credo vi importi giustamente poco, l'idea dell'accorpamento delle festività - per carità: solo quelle civili, quelle religiose guai a chi le tocca: ma non dovrebbe essere il contrario? Non si dovrebbe agire prima su quelle religiose e poi quelle civili? Macché: leggete per uno spaccato dell'Italia nell'anno 2011 questo pezzo su San Gennaro e Napoli - racconta molto di chi ci governa. Oggi ne scrive su Repubblica Alessandro Pace. Ci racconta molto di chi ci governa a livello simbolico, soprattutto riguardo al 25 aprile:

alla luce di questi dati, ci si potrebbe chiedere se l'inserimento, tra le misure anti-crisi, della possibilità di spostare alla domenica successiva le tre feste civili non abbia costituito l'occasione - colta al volo da quei governanti che così si erano espressi - per sminuire l'importanza simbolica di fatti storici che ai loro occhi non rappresentano dei "valori", in contrasto con la stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

Qui il pezzo integrale. In effetti, pensando alla maggioranza attualmente di governo non vedo grande affezione per le festività civili. Il 25 aprile, sostanzialmente sopportato, come un parente di cui non riesci a liberarti, il 1° maggio, tollerato, un po' come il 2 giugno, Festa della Repubblica. Silvio Berlusconi ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni del 25 aprile nel 2009, a Onna - una decisione che qualcuno tacciò di opportunismo, Onna era stata devastata dal terremoto in Abruzzo - Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, sempre nel 2009 diceva "I partigiani rossi meritano rispetto, ma non possono essere celebrati come portatori di libertà".

Il 25 aprile 2010 fu più tranquillo, almeno dal punto di vista della polemica politica, ma "sporcato" da una serie di manifesti fascisti che avevano coperto Roma. Manifesti che tornarono anche quest'anno, sempre nella Capitale, insieme alle consuete polemiche. Io faccio una piccola scommessa, visto che anche la vicenda dell'accorpamento delle festività è tutta discutere. Non se ne farà nulla, e questa manovra resterà sempre più figlia di nessuno.

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