Borse a picco. Recessione o un ricatto dei mercati?

Borse a picco. Un ricatto dei mercati?

Piazza affari chiude a -6,15%. Francoforte a -5,8%. Londra a -4,49%. Negative anche le borse asiatiche e pure Wall Street. Hanno un bel rassicurare, Obama e il presidente del consiglio europeo Van Rompuy, hanno un bel dire che non ci sarà recessione. Questa cos'è?
A Milano, in borsa, soffrono tutti i titoli (il dato della Fiat è di quelli shock: -11,38%), globalmente crollano le banche: tutto sembrerebbe legato alla possibilità delle banche europee di rifinanziare o meno le proprie operazioni finanziarie. Non solo: la BCE ha concluso il suo piano d'acquisto di titoli di stato, e questo ha evidentemente il suo peso.
Insomma, le smentite da USA e UE sembrano il tentativo di riparare una falla con del chewing-gum. La barca affonda a una velocità impressionante.

E se in Italia, dal Pd (tramite Boccia), fanno sapere che questo sembra un ricatto politico dei mercati, che reagiscono in questo modo alle regole - forse sarebbe l'ora di smettere di personalizzare il mercato, che non è un essere vivente, e di parlare di chi gestisce i grandi capitali della finanza mondiale - e al tentativo di imporre la Tobin Tax nella versione Sarkoy-Merkel, e dall'IDV, tramite Di Pietro si suona il disco rotto delle elezioni anticipate, la politica non dà altre risposte. Merkel e Sarkozy avrebbero fatto il loro, con le varie proposte che hanno sciorinato (ma Van Rompuy fa sapere che il governo economico dell'UE esiste già). Il Governo Italiano risulta assente, immerso in lidi vacanzieri.

Dagli States, Obama, evidentemente, non sa più che pesci pigliare: il 71% degli americani, secondo un sondaggio U.S.A., critica la sua politica economica. E allora, che accadrà?
Forse è il caso di porre fine alla gigantesca farsa della finanza mondiale e rivedere completamente il sistema? Il mercato libero non funziona, e se serve davvero un'altra dimostrazione per capirlo, le giornate convulse di questo agosto finanziariamente rovente e i miliardi di euro bruciati dalle borse dovrebbero essere sufficienti a convincersene.

Quanto alla risposta alla domanda, se questa sia una vera recessione o un ricatto dei mercati, oppure una recessione provocata dal ricatto dei mercati, be', la risposta, probabilmente, è troppo complessa per essere riassunta in breve. Ma la sensazione è che - piaccia o meno - il nostro Governo dovrà finalmente occuparsi di problemi seri. E che sarà una stagione davvero difficile.

[Foto | Flickr]

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