Pd e Pdl: niente Africa nei programmi

E meno male che Veltroni se ne voleva andare a fare il missionario in Africa. Ne hanno già parlato in tanti, ma si può sempre aggiungere qualcosa. In questa campagna elettorale si parla di un sacco di cose interessanti: dal saluto fascista di Ciarrapico, a Boselli che abbandona Porta a Porta, fino al principe Emanuele di Savoia che entra in politica. Ma un accenno ai grandi problemi del sud del mondo?

Eppure anche l’Italia ha sottoscritto nel 2000 l’impegno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, da raggiungere entro il 2015. Qualcuno ne ha sentito parlare? Sappiamo di cosa si tratta? È qualcosa che ci riguarda o no? A che punto siamo?

Si tratta di otto punti che vincolano soprattutto i paesi ricchi del mondo: sradicare la fame e la povertà estrema, raggiungere l’educazione primaria universale, promuovere la parità tra uomo e donna, ridurre il tasso di mortalità infantile, migliorare la salute materna, contrastare l’AIDS, la malaria e altre malattie, assicurare la sostenibilità ambientale, creare una partnership globale per lo sviluppo. Noi a che punto siamo? Molto in basso. Ecco perchè.

Siamo praticamente a metà strada e l’Italia si caratterizza per ben poche risorse utilizzate a questo scopo: nel 2006 il nostro paese doveva arrivare allo 0,33% del Pil e si è fermato invece al 0,20%; nel 2007 siamo più o meno allo stesso livello. Berlusconi e Veltroni cosa pensano di fare? In campagna elettorale possono anche far finta di niente, pensando, secondo me a torto, che questi non siano argomenti interessanti per noi cittadini.

Ma poi uno dei due probabilmente andrà al governo e dovrà trovarsi a gestire, bene o male, anche questi problemi. L’Italia e gli Italiani dovranno dare il loro contributo se vogliono vivere in un mondo più giusto. Non sarebbe forse il caso di mettere da parte il buonismo di questa prima parte di campagna elettorale e parlare anche di problemi seri.

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