Berlusconi e il governo del fare: tre stangate in tredici mesi. E non è finita ...

L’ultima stangata, pur dai contorni ancora incerti, è la più dura e le prossime settimane segneranno duramente la qualità della vita degli italiani. Ma ci si dimentica che il governo ha varato tre manovre in tredici mesi e tutte hanno usato la scure contro gli enti locali, azzoppando i comuni, costretti a diminuire ancora i servizi sociali fondamentali per i cittadini e a cercare nuovi balzelli per fare cassa.

In altre parole Berlusconi spinge all’angolo sindaci e amministratori locali, costringendoli a mettere le mani nelle tasche degli italiani. La maggioranza dei comuni è stata un esempio di buona amministrazione, un collante fra istituzioni e cittadini: al di là della crisi, c'è un disegno politico di smembramento e ridimensionamento delle autonomie locali. Altro che il federalismo di Bossi!

Il governo è in pieno marasma, col Pdl scosso da fronde interne e la Lega impegnata ad alzare il cartello dei “no” sulla base delle proprie esigenze localistiche ed elettoralistiche. Populismo, demagogia, incoerenza e sbandamento regnano sovrane in queste ore, dove è sempre più chiaro che il premier ha perso la bussola e che il governo non ha una guida politica, strattonato e ricattato dai potentati e dalla cricche che lo sostengono.

E’ un continuo stop and go dove ognuno dice ciò che vuole. Al ritorno dalle ferie gli italiani troveranno la prima tranche del nuovo conto da pagare. E avranno davanti due strade: continuare a lasciare la barca in mano a un timoniere che l’ha portata nelle secche o cambiare subito musica e suonatori.

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