Manovra, CGIL lancia petizione per salvare feste civili

La norma va cancellata per preservare memoria e identità paese. Le Feste della liberazione, del Lavoro e della Repubblica stanno bene dove sono. Nessuno cambi data a giornate che parlano all'identità ed ai valori laici del nostro Paese. La proposta del Governo, contenuta nel Decreto Legge 138, è sbagliata e discriminatoria. Così recita una nota del massimo sindacato italiano, avviando, appunto la petizione popolare.
Queste le feste in alcuni Paesi:
ITALIA: 9 festività religiose (Santa Madre di Dio; Epifania; il Lunedì dell’Angelo; Assunzione; Tutti i Santi; Immacolata Concezione; Natale; Santo Stefano; il Santo Patrono) 3 ricorrenze civili (Liberazione; Festa del Lavoro; Anniversario della Repubblica);
FRANCIA: 6 festività religiose e 5 civili (Giorno dell’anno; Festa del Lavoro; Festa della Vittoria; Presa della Bastiglia; Armistizio);
SPAGNA: 9 festività religiose e 4 festività civili (Capodanno; Festa del Lavoro; Festa nazionale spagnola; Giorno della Costituzione spagnola);
USA: 2 festività religiose e 10 festività civili (fra le quali, il compleanno di Lincon; il compleanno di Martin Luther King; il Memorial Day; l’Independence Day; la Festa del Ringraziamento);
GIAPPONE: 16 festività civili (fra le quali, la Festa della Fondazione dello Stato; la Festa della Costituzione; la Festa del popolo; la Festa della Cultura; la Festa del Lavoro; il compleanno dell’imperatore).

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