L'ipotesi dell'aumento dell'Iva: la situazione in Europa


Rendere meno pesante il contributo di solidarietà aumentando di un punto l'aliquota Iva? E' una delle ultime ipotesi governative e in particolare del Pdl, anche se non è appoggiata da Tremonti e dalla Lega e vede contraria la Confcommercio. Una misura che tra l'altro è stata presa anche da altri paesi in Europa.

Negli ultimi tre anni la scelta di aumentare l'Iva è stata adottata da diverse economie: in Germania è passata dal 16 al 19%, in Regno Unito si è andati dal 17,5% al 20%, la Spagna dal 16% al 18%, in Grecia dal 19% al 23%, in Portogallo dal 21% al 23%. L'aliquota italiana non è tra le più alte nel continente: 7 paesi (di cui grandi solo Germania e Spagna) la hanno più bassa, 20 uguale e 12 più alta.

I paesi di recente adesione hanno aliquote tra il 23% e il 25% e gli stati del Nord Europa hanno volutamente un'Iva elevata per ridurre il carico contributivo sui lavoratori. Può essere una buona soluzione anche in Italia? Innanzitutto non sarebbe una decisione temporanea ma stabile e strategica che darebbe gettito immediato ma potrebbe portare a una spinta inflazionistica e a una certa riduzione dei consumi.

Tassazione sul reddito o sui consumi, è questo il grande dilemma di queste ore. Il premier preferirebbe l'aumento dell'Iva al contributo di solidarietà così come è ora, Tremonti esattamente il contrario. Chi vincerà?

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