Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Libia: Saif al-Islam libero, opposte verità e guerra di propaganda. Smagrito e con la barba lunga, ma soprattutto vivo e non prigioniero dei ribelli. Così è apparso ieri in un filmato il figlio di Gheddafi Saif al-Islam, che i portavoce del Comitato nazionale di transizione (Cnt, la coalizione che guida la rivolta contro il Colonnello) affermavano essere già caduto nelle mani degli insorti.

Il figlio di Gheddafi, considerato uno dei pezzi da novanta se non il numero due del regime è comparso ieri sera a Tripoli mentre incitava la folla a resistere contro l'avanzata dei ribelli. Ottimista e pieno di adrenalina, come riferito dai giornalisti che lo hanno visto, il figlio del Colonnello ha dichiarato che il governo ha spezzato la schiena all'offensiva degli insorti e che il padre sta bene ed è al sicuro. Saif al-Islam ha aggiunto di non essere preoccupato per il mandato di cattura per crimini contro l'umanità, emesso nei suoi confronti dal Tribunale penale internazionale.

Come è noto, la prima vittima di ogni guerra è la verità e questo strano conflitto libico non fa eccezione. Nel caso della cattura del figlio di Gheddafi la propaganda sembra aver prevalso in maniera schiacciante. A che può essere servita una dichiarazione del genere da parte del Cnt?

Sicuramente a galvanizzare gli animi degli insorti per spingerli ad andare fino in fondo nella conquista della capitale e, molto probabilmente, per convincere gli indecisi a schierarsi dalla parte dei ribelli.

Mentre continua il giallo sulla sorte del Colonnello (è ancora a Tripoli, è ancora vivo?) quello che rimane certo è che le ore del regime sembrano contate. Il Cnt ha dichiarato di controllare il 75% della capitale e ha fatto sapere che i suoi membri voleranno a Tripoli domani per iniziare a formare un Governo provvisorio. Sarà vero? Ormai è arduo prendere sul serio le affermazioni di entrambe le parti.

Come riferisce il corrispondente della Bbc da Tripoli Matthew Price, la situazione a Tripoli è infatti ancora molto fluida ed è attualmente difficile capire chi stia vincendo la battaglia per la capitale, come emerge dalla cartina che trovate a questo link. Al netto della propaganda di entrambe le parti, è presto per dichiarare che la guerra è definitivamente conclusa.

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