Ore 12 - Berlusconi e Bossi verso l'Ok Corral?

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Non si sa, fra i due, chi è il più “diabolico”, quello più capace di “fregare” l’altro. Altre volte, il battibecco fra Berlusconi e Bossi, non è andato oltre il gioco delle parti. L’uno regge l’altro e viceversa e insieme hanno fatto una macchina di potere che da molti anni detta legge.

Ma, in politica, mai dire mai. La crisi economica e le stangate mettono a dura prova la coesione e il consenso della maggioranza tant’è che i sondaggi calano come una mannaia sia sul Pdl che sulla Lega.

Così il Cavaliere e il Senatur si beccano con inusitata veemenza, passando dai minacciosi segnali di fumo alle frecciate velenose: non c’è da escludere un vero e proprio combattimento sull’arena fra i due galletti, cui i soliti “amici” metteranno artigli d’acciaio per una lotta all’ultimo sangue.

Sarà questo l’epilogo, con uno dei due contendenti definitivamente ko, o siamo al solito refrain del “gatto e la volpe”, un polverone per ripulire gli angolini di casa e illudere gli italiani con nuove promesse?

Con l’aria che tira, non sarà facile ripetere il gioco delle tre carte. Ecco perché, con i nuvoloni all’orizzonte e i Padani delusi, Bossi si mette di traverso sulla manovra e Berlusconi contrattacca al cuore del Senatur, sulla secessione: “L’Italia ci sarà sempre”.

Il premier, rinfrancato dalla scialuppa di salvataggio offerta da Casini, tasta il terreno per smarcarsi dal Senatur, sempre più in difficoltà dentro il Carroccio. Il solito inesauribile diabolico Cavaliere dalle… “sette vite”, capace di considerare oggi “nemico”, l’amico di ieri. E viceversa. Per il potere.

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