Berlusconi e Gheddafi: un rapporto in cinque dichiarazioni

berlusconi e gheddafi amicizia leader saggezzaL'ispirazione a questo breve post me l'hanno data i primi due commenti di Caligola nel post in cui buttavo giù due righe sull'incontro di oggi tra Silvio Berlusconi e Mahmud Jibril, probabile capo del governo di transizione della nuova Libia senza Gheddafi.

Ma i rapporti di Berlusconi con il Colonnello, come si possono riassumere? Ho provato a farlo mettendo insieme cinque dichiarazioni degli ultimi anni.

«Riconosco nel leader libico una profonda saggezza», ha detto il premier, sottolineando di essere legato al colonnello da «vera e profonda amicizia» coltivata in questi ultimi quindici anni. «Questa visita - ha proseguito - sancisce il definitivo cambiamento dei rapporti tra Italia e Libia. In passato, infatti, questi rapporti sono stati molto difficili a causa dell'eredità coloniale che ha creato un sentimento di dolore nel popolo libico»

Corriere della Sera, 10 giugno 2009

«Silvio Berlusconi chiude definitivamente con il Colonnello: "Non può più essere un interlocutore credibile e non lo sento da settimane"»

SkyTg24, 11 marzo 2011

«Sono addolorato per Gheddafi e mi dispiace. Quello che accade in Libia mi colpisce personalmente»

RaiNews24, 21 marzo 2011

«Sono in pericolo di vita, e purtroppo non solo io ma anche i miei figli. L'ho saputo da mie fonti certe che Gheddafi ha dato disposizione di farmi fuori. "Lo dovete ammazzare", così ha detto»

Corriere della Sera, 30 luglio 2011

«Abbiamo formulato al presidente Mahmud Jibril i nostri auguri più fervidi per il duro lavoro che attende i suoi collaboratori per trasformare la Libia in una vera democrazia»

Conferenza stampa con Mahmud Jibril, leader del governo di transizione libico, 25 agosto 2011.

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