Pdl e Pd sullo stesso piano: al 28%. Sondaggi non clamorosi. Anche se ...

La crisi non aiuta i partiti, la crisi non scombussola il quadro politico esistente. E’ quando emerge dall’ultimo sondaggio di Nicola Piepoli fatto in esclusiva per Affaritaliani.it.

Non è, però, che non succede niente. Il Pdl scende ancora e si piazza al 28%. Ma non ne approfitta il Pd, al 28% (dal 29,5), quindi sullo stesso piano del partito del premier.

In calo anche la Lega, al 9%. I minori del centrodestra sul 2,5%. In sostanza coalizione di maggioranza debole, ma debole anche le opposizioni.

Il Terzo Polo attorno al 9% (dice Piepoli: “La dichiarazione che ha fatto Marchionne, cioè che appoggerebbe un eventuale governo a guida Montezemolo, è una dichiarazione virtuale. E le persone non danno fiducia a gente virtuale"). Fli oscilla tra il due e il tre per cento, mentre l'Udc si attesta al 6. Sel vicino al 7%, l’Idv ferma al 4,5%.

Chiude Piepoli: "Coloro che si schierano nettamente per l'uno o per l'altro partito in questo momento sono meno del solito. Mentre il governo annaspa nel cercare delle soluzioni contro la crisi, il 'governo alternativo' annaspa perché non ha soluzioni. La gente questo lo sente, percepisce la mancanza di idee". Più o meno è così.

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