Ore 12 - Manovra, iniziato il summit di Arcore. Bossi pronto a gridare vittoria?

altroE’ iniziato alle 11 l’atteso summit di Arcore fra Berlusconi e Bossi e i vertici Pdl e Lega per trovare l’accordo sulle modifiche della manovra.

La inutile e iniqua manovra scritta da Giulio Tremonti rischia di diventare, stravolta pur con il no del ministro dell’Economia, ancora più inutile e più iniqua. Se davvero passasse l’aumento dell’Iva con Tremonti contrario, quale credibilità avrebbe ancora il super ministro?

In attesa di conoscere nel dettaglio i vari punti della manovra dopo l’ok ufficiale di Berlusconi e Bossi, non c’è dubbio che sul piano politico, pare proprio che a uscirne vincente sia la Lega. Ancora una volta il Senatur fa e disfa come gli pare e piace. I tagli veri alla Casta e la riforma delle pensioni restano un sogno. La Lega resta dunque il dominus dell’alleanza.

Non a caso cresce la protesta: oggi i 1000 sindaci in piazza a Milano e già dietro l’angolo il grande sciopero generale della Cgil il 6 settembre, una protesta che andrà ben oltre i confini del sindacato di Corso Italia.

Ma c’è di più. Il Pdl aveva l’obiettivo di trovare alleanze dentro e fuori il Parlamento, dentro e fuori i confini della politica. Fin qui il bottino di Angelino Alfano è magro: l’Udc sul piano politico e la Confindustria sul piano sociale gridano forte e chiaro il loro “no”.

Insomma, si vedrà più tardi cosa c’è sotto il cappello del premier e del Senatur. L’impressione è che ci sia solo un piatto di minestra riscaldata e rancida. Pannicelli caldi, nessuna riforma vera, nessuna nuova base strutturale per frenare la caduta e rilanciare lo sviluppo del Paese. Di certo, sarà Bossi a gridare vittoria. Di certo saranno gli italiani a pagare duramente. Cornuti e mazziati?

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