Ai Weiwei, Pechino, e il sistema della giustizia cinese su Traveblog

ai wewiei pechino polisAi Weiwei è un artista e dissidente cinese: sgradito al regime del Celeste Impero ma troppo noto per essere eliminato fisicamente, Ai Weiwei è stato recluso quest'anno per 81 giorni, in seguito liberato in occasione della visita del premier cinese Wen Jiabao in Europa. Ai Weiwei ha raccontato su NewsWeek della "sua" Pechino, e delle carceri in cui è stato detenuto:

La caratteristica più terribile di questi spazi, è il totale isolamento, da tutto, dalla tua stessa memoria, e da tutto quello che eri abituato a vedere intorno. Non sai quanto tempo resterai in quella condizione, ma sai che potrebbero farti qualunque cosa. Ti domandi perché ti trovi in quel posto. È come diventare pazzi. È dura per chiunque. Anche per chi crede molto, e ha fede (…) Pechino è un incubo. Un incubo dal quale non ci si sveglia mai.

Seguite Ai Weiwei su Twitter, e leggete il pezzo integrale sul Daily Beast in inglese, o su Traveblog, dove ne hanno tradotto alcuni passi in italiano.

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