Vertice di Arcore: manovra bis, fregatura doppia. Berlusconi detta la linea. Bossi con la coda fra le gambe

L’hanno trovata la quadra, Berlusconi e Bossi nella villa privata del premier ad Arcore che oramai sostituisce Palazzo Chigi a Roma. Non solo un inestricabile pasticcio, ma anche una lucida strategia populista per mettere le mani nelle tasche degli italiani e fregarli da cima a fondo, ricavandone pure, ben orchestrati, "meritati" applausi.

A Cesare quel che è di Cesare e a Berlusconi quel che è di Berlusconi: capace, dopo l’ennesimo ko, di uscire dall’angolino del ring, e rilanciare con il sostegno (per adesso solo virtuale) popolare la sua traballante leadership. Bossi esce dal summit di Arcore con la coda fra le gambe, rialleneandosi come un soldatino addomesticato, alle direttive del gran capo, che era e resta l’unico proprietario della coalizione e del governo.

Avremo modo nei prossimi post di commentare nel merito i contenuti della manovra. Per quel che si sa, dopo sette ore di riunione, questi i risultati: Il contributo di solidarietà sui redditi più alti sarà cancellato dalla manovra, ma resterà in vigore solo per i redditi dei … parlamentari. La manovra economica non conterrà alcun aumento dell'Iva. L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto sarà prevista invece nella delega fiscale. Abolizione di tutte le province e il dimezzamento dei parlamentari, il tutto dal 2013, cioè a babbo morto.

Mentre la scure calerà sulle pensioni. Da subito. Bravo, Senatur, alza il dito medio!

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