Manovra in Senato, la fiducia e le ultime modifiche al decreto anticrisi di Tremonti

azzollini senato relatoreIn questo momento Azzollini, sindaco di Molfetta e relatore PdL, sta parlando al Senato: potete vederlo sulla web tv del Senato. Cosa cambia della manovra per ora? Di sicuro c'è la fiducia, che blinderà il provvedimento, ora come ora sono dati come certi:

aumento dell'Iva dal 20 al 21% (e ci avevamo preso)

prelievo di solidarietà del 3% per redditi oltre i 500mila euro (e anche lì, ci eravamo quasi)

adeguamento pensioni delle donne nel privato dal 2014

Ma vedrete che cambierà ancora qualcosa. Io tenderei a fidarmi di questo tweet di Ferruccio De Bortoli del Corriere della Sera

DeBortoliF Ferruccio de Bortoli
La #manovra cambia per la quarta volta in un mese. E non credo che sia l'ultima.

Qualche cifra lanciata poco fa da Azzollini: saldo finale della manovra, 47 miliardi tra il 2012 e il 2013, anno in cui si raggiungerebbe il pareggio di bilancio. Terremmo aggiornato questo post man mano che ci saranno novità in serata.

UPDATE ORE 19.52 - A quanto dice La Russa, il contributo di solidarietà - o prelievo di - scende fino ai redditi di 300mila euro l'anno. L'ultima versione che girava, sosteneva che l'avrebbero versato solo i redditi oltre i 500mila euro l'anno. Pochi comunque, ma vedremo se alla fine sarà davvero così.

Ore 18.49 - Parla Enrico Musso, UdC, Svp, e altri che della riforma dice "Un oggetto che ancora non conosciamo, un'aula più vuota del solito". E spiega dell'incoerenza della manovra, dei suoi cambiamenti che hanno disorientato gli italiani. Li riassume bene. "Il provvedimento verrà presentato domani, stiamo parlando a vuoto".

Ore 18.44 - Ting, qui c'è una mezza notizia. Ora sta parlando il senatore Alberto Tedesco, Gruppo Misto, e ha appena detto: "Quale manovra saremo chiamati a votare? Quella del contributo di solidarietà dei dipendenti pubblici? Quella della patrimoniale, mille volte smentita ma probabilmente inserita domani nell'emendamento omnibus? O la manovra dell'Iva? La confusione ha caratterizzato l'operato del governo". Effettivamente impressionante l'oscuro nel quale sono tenuti i Senatori.

Ore 18.30 - Lannutti conclude con un attacco agli speculatori della finanza internazionale. Ora parla Lorenzo Bodega, senatore della Lega Nord.

Ore 18.24 - Prosegue Lannutti "L'art 8, lo statuto dei lavoratori è costato lacrime e sangue, noi oggi eravamo in piazza r rivendichiamo i diritti a starci e protestare contro una manovra che non colpisce gli evasori, i riciclatori di denaro sporco, i faccendieri, uno Stato di diritto come non può scendere a patti con la mafia, non lo si può fare con gli evasori".

Ore 18.22 - Poco o nulla di importante. Morando chiude. Ora parla Elio Lannutti dell'IdV. "Non sappiamo su quale testo stiamo avviando la discussione, non sappiamo se è quello uscito dalla commissione bilancio, o quello annunciato a mezzo stampa, non sappiamo se verrà aumentata l'iva né se ci sarà una patrimoniale. Insomma signor Presidente non sappiamo se questa manovra, la quarta, la quinta e ci auguriamo possa bastare ai mercati - io temo non basterà ai mercati - questo maxiemendamento che il governo si accinge a presentare è ancora ignoto ai senatori".

Ore 18.16 - Morando, relatore di minoranza prosegue spiegando la manovra delle opposizioni. Nulla di particolarmente interessante. Ma il campanello d'allarme "Grecia", suona bello forte. A tal proposito, vi suggerisco la lettura di questo ottimo pezzo uscito oggi su Europa, il titolo dice molto, ma non tutto: Default dell’Italia, conto alla rovescia.

Ore 18.12 - "Da Governo deficit di forza e di leadership" avrebbe dovuto dimettersi, spiega Morando. La crisi di fiducia è dovuta alla scarsa o nulla credibilità dell'esecutivo. "La manovra va rafforzata adesso, non tra 15 giorni".

Ore 18.04 - Morando va giù duro sulla coerenza del governo, decisamente instabile nel definire la manovra dal 12 agosto a oggi. Lo schema riassuntivo che ho pubblicato oggi pomeriggio spiega tutti gli stravolgimenti. Attacca anche Tremonti.

Ore 18.02 - "Vera e propria confusione e irresponsabile improvvisazione" del governo, secondo Morando.

Ore 18.00 - la parola a Morando, relatore di minoranza, che apre con "l'insolvenza di un grande Paese come l'Italia può trascinare nella rovina l'euro".

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