Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Medio Oriente: Israele perseguibile all'Aja se la Palestina diventerà indipendente. La battaglia diplomatica condotta dall'Autorità nazionale palestinese in seno alle Nazioni Unite, per ottenere il riconoscimento di un seggio per la Palestina come Stato indipendente all'interno dell''Assemblea generale dell'Onu, potrebbe sortire anche altri effetti.

Alcuni esperti di diritto, citati dal quotidiano israeliano Haaretz, hanno fatto notare che lo Statuto del Tribunale penale internazionale dell'Aja classifica come crimine di guerra il trasferimento diretto o indiretto di membri della popolazione occupante all'interno di territori occupati.

Tradotto in parole più semplici, gli insediamenti dei coloni israeliani in Cisgiordania rischiano di essere considerati un crimine di guerra perseguibile dalla Corte. La questione delle colonie nella West Bank è uno dei veri nodi irrisolti del conflitto Israelo-Palestinese. Con un estensione che equivale a quasi il 42% della Cisgiordania, le colonie israeliane sono considerate dall'Anp come una limitazione alla propria sovranità e all'integrità territoriale della regione.

Se la Palestina sarà riconosciuta dalle Nazioni Unite come uno Stato indipendente, si verrà di fatto a creare una situazione in cui cittadini di un'altro Stato saranno considerati occupanti in violazione delle leggi internazionali. E numerosi esponenti delle autorità israeliane potranno finire sotto processo all'Aja.

Secondo i giuristi interpellati dal quotidiano israeliano, non è tuttavia scontato che i Palestinesi ricorreranno spesso al Tribunale penale internazionale; una mossa di questo tipo potrebbe esporre anche l'Anp a indagini e incriminazioni da parte della Corte per, ad esempio, non aver mai processato alcuni terroristi che hanno colpito Israele.

Inoltre, esiste un paradosso legale che rischia di complicare il ricorso della eventuale futura Palestina al Tribunale penale internazionale: la corte ha giurisdizione solo sulle istanze avanzate da membri delle Nazioni Unite. Ma come comportarsi di fronte a violazioni del diritto commesse quando lo Stato che si dichiara vittima non era ancora membro dell'Onu?

E' tuttavia probabile che, se la Palestina otterrà il seggio all'Assemblea nel corso della prossima sessione che inizierà il 19 settembre, tenterà comunque di percorrere la strada legale con i ricorsi all'Aja. Il vero, positivo, effetto potrà essere una maggiore rispetto delle norme del diritto internazionale da parte di entrambi gli Stati .

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