Ore 12- Manovra, the day after. E adesso?

altroPassata la manovra “inutile e iniqua” con la fiducia, ora il rischio è che prevalga la sfiducia in chi vuole il cambiamento del quadro politico per dare una prospettiva diversa al Paese.

Pesa un senso di ineluttabilità degli eventi. E’ vero, la leadership di Berlusconi è in crisi, i sondaggi danno il Pdl e il centrodestra in forte discesa, ma a dettar legge, più da Arcore che da Palazzo Chigi, resta il Cavaliere, con il suo demagogico populismo, con Bossi a volte succube gregario e a volte sprezzante ricattatore.

Pezzo dopo pezzo il centrodestra smonta l’Italia e la sua Costituzione, fa sua la bandiera dell’antipolitica usandola a proprio uso e consumo: l’esempio è il “dimezzamento” del numero dei parlamentari che servirà proprio quella dipendenza dei “peones” dai loro vari padroni.

L’Italia, non solo in termini economici, si sta infilando sempre più in una pericolosa palude e gli italiani, pur sempre meno convinti di Berlusconi e del berlusconismo, non vedono una alternativa credibile, perciò osservano e attendono ...

Lo stesso prestigio di Napolitano può uscirne scalfito, dato che i suoi buoni consigli vengono regolarmente ignorati: aveva auspicato, in occasione della manovra, soluzioni incisive, utili per la ripresa, non inique e condivise. E’ accaduto il contrario.

Il limite non sta solo in un Parlamento di nominati che eseguono a bacchetta i voleri del premier-padre-padrone e che, pur a bagnomaria, tengono il governo in maggioranza aritmetica. Il limite vero sta nelle opposizioni, incapaci di trovare un terreno comune di risposta e di proposta, un segnale unitario e forte in grado di scuotere gli italiani.

La sinistra massimalista cerca la riedizione di un riverniciato … “Fronte popolare”; il Centro (Udc? Terzo Polo?) cerca la terra di mezzo per avere una zolla in più dal più forte di turno; il Pd, nella bufera della questione morale, si divide persino sullo sciopero generale della Cgil e Bersani viene strattonato, adesso persino dal ritorno del binomio Prodi-Veltroni. Più o meno l’armata brancaleone.

E’ possibile un colpo d’ala per utilizzare i mesi che ci separano dalla fine di questa agonia berlusconiana e gettare le basi per una nuova stagione?

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