Iraq: verso l'occupazione permanente


L'invasione e l'occupazione dell'Iraq sono state portate a termine dagli Stati Uniti per affermare la democrazia in terra di Mesopotamia e per difendere gli sciiti e i curdi oppressi da Saddam. Questo lo sappiamo tutti (lo sappiamo, vero?)

E sappiamo bene che all'amministrazione di G.W. Bush non interessavano il petrolio iracheno e neppure la possibilità di costruire un avamposto militare al confine con l'Iran, stringendolo con tra due fuochi dopo aver messo radici in Afganistan.

Appare quindi piuttosto strana la notizia riportata dall'Indipendent,

secondo cui Bush starebbe facendo pressioni per far firmare al governo iracheno un accordo segreto per rinforzare l'alleanza tra Iraq e Stati Uniti: 50 basi militari, controllo dello spazio aereo, immunità legale per soldati e aziende Usa che operano in Iraq, diritto di arrestare chiunque senza chiedere autorizzazioni.

Secondo l'Indipendent l'attuale presidente americano vuole ottenere la firma dell'accordo prima della scadenza del suo mandato per poter proclamare finalmente conclusa la missione Iraq e lasciare una pesante eredita a Barack Obama (se dovesse essere lui a vincere).

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