Cristiano Di Pietro come il Trota e la Minetti: il familismo nell'Idv


Clamoroso l'autogol del paladino della legalità e del merito Antonio Di Pietro: la candidatura del figlio per le regionali in Molise puzza di familismo non solo agli avversari politici ma pure ai suoi sostenitori del partito. Durissima la nota del circolo Idv di Termoli che critica pesantemente la "raccomandazione" dell'ex pm:

Come il trota e come la Minetti. Una candidatura figlia della stessa concezione familistica e/o privatistica che presumibilmente ha mosso il capo della Lega Nord, Umberto Bossi, a candidare e far eleggere il figlio al Consiglio regionale della Lombardia. Inoltre per spingere il piccolo Di Pietro è stata composta una lista di candidati deboli per favorire surrettiziamente l'elezione di Cristiano

Una dura contestazione che però non vede repliche serie del leader Idv che evidentemente reputa una questione di merito favorire il figlio e cercare di fargli ottenere, anche ai danni del partito, un corposo stipendio da consigliere regionale. Tonino tiene famiglia e passa sopra anche ai problemi giudiziari che avevano coinvolto Cristiano Di Pietro, coinvolto e indagato per un giro di raccomandazioni (e non solo) nella nota vicenda Global Service-Romeo.

Come finirà? Difficile pensare che Di Pietro si piegherà di fronte alla critiche che gli stanno piovendo addosso, la scalata al potere del figlio sembra chiaramente prioritaria per l'ex pm. D'altronde da sempre la democrazia e le scelte dal basso non sono mai state prerogativa di un partito padronale come l'Idv.

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