Lavitola-Tarantini - Cosa dice il memoriale di Berlusconi?

Lavitola-Tarantini - Cosa dice il memoriale di Berlusconi?

Arriva il memoriale di Silvio Berlusconi, in una giornata in cui non si può fare a meno di parlare di lui: dalla chiusura delle indagini sul caso-escort (indagata anche l'ape regina Sabina Began, vecchia conoscenza dei colleghi di TvBlog) al rinvio a giudizio per il caso dell'intercettazione Fassino-Consorte, il premier rimbalza su tutti i mezzi d'informazione possibili e immaginabili. Ovviamente, la musica è sempre la stessa: un perseguitato per i fan, uno che dovrebbe almeno dimettersi e farsi giudicare dalla magistratura per gli altri.

In questo quadro di onnipresenza, il Presidente del Consiglio, che martedì ha evitato l'incontro con i pm di Napoli e per il quale è stata ventilata addirittura l'ipotesi dell'accompagnamento coatto qualora dovesse sottrarsi all'interrogatorio - come parte offesa e non come imputato. Ma ve la immaginate, una gazzella dei Carabinieri che va a prelevare Berlusconi a Palazzo Chigi? No? Ecco, perfetto. Perché in merito a questa ipotesi qualcuno ha addirittura rispolverato il sempreverde golpe -, ha fatto arrivare ai pm stessi il suo memoriale.

Il contenuto del Memoriale di Berlusconi

E' datato 12 settembre (martedì), il testo di cinque pagine che Berlusconi ha presentato ai pm. In esso, a quanto si apprende, Berlusconi spiega brevemente come ha conosciuto Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola e, senza alcuna sorpresa, sostiene nuovamente la solita tesi: avrebbe aiutato una famiglia che versava in gravissime condizioni di difficoltà economica, facendo arrivare a Tarantini del denaro e utilizzando Lavitola come Tramite.

Mi si rappresentò quindi una situazione personale e familiare difficilissima, con anche il rischio che Tarantini mettesse in atto episodi di autolesionismo [...] Si trattava di somme che variavano tra i 5mila e i 10 mila euro: 5mila per Tarantini e 5mila per la moglie



Il premier sostiene di non ricordare la frequenza di questi versamenti. E, fondamentalmente, si limita a ribadire il suo buon cuore.

Berlusconi andrà dai pm?

Quanto all'interrogatorio, la linea degli avvocati di Berlusconi (nell'immagine, Niccolò Ghedini) è quella di sostenere che Berlusconi non vada interrogato come presunta vittima di ricatto ma come indagato in procedimento collegato (l'inchiesta sul Rubygate: in questo modo, Berlusconi potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. I pm napoletani, tuttavia, non hanno accettato questa eventualità e hanno assicurato che non verrà chiesto al premier di riferire in merito a questioni che riguardano l'altro processo.
Silvio andrà dai giudici? Se dovessi scommetterci su, direi di no.

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