Italia, Germania e la sicurezza: mondi a parte?


Molti, anche su questo blog, hanno parlato di una presunta crisi generalizzata della sinistra europea, cogliendone magari la conferma nella recente batosta del labour. Bisognerebbe però sempre avere la massima cautela nel formulare generalizzazioni di questo tipo. Spesso, infatti, i condizionamenti dovuti al contesto sono così forti che lo stesso evento, se avviene in due paesi diversi, causa effetti molto differenti, a volte addirittura diametralmente opposti.

E’ quello che gli scienziati sociali chiamano path dependence. Vediamone - dopo il salto - un esempio, mettendo a confronto due casi di campagna elettorale di pochi mesi fa, di cui uno vi sarà già noto.

Italia, aprile 2008. Campagna elettorale per il Comune di Roma
Le elezioni legislative hanno appena sancito una netta affermazione di Berlusconi e Lega e il PDL è riuscito nell’obiettivo di portare Roma, in mano al centrosinistra da tempo immemorabile, al ballottaggio. Il 19 aprile, ad una settimana dal voto, una ragazza del Lesotho viene stuprata da un uomo romeno nei pressi della stazione della Storta, alla periferia della capitale.

Il centrodestra cavalca in pieno l’episodio, affermando che “se non si impone il principio della tolleranza zero questa città non si salva" e che “la responsabilità principale, se non assoluta, è del governo Prodi". Infine, consiglia alla ragazza stuprata di citare in giudizio il sindaco ancora in carica Veltroni, ormai leader del PD. Roberto Calderoli della Lega Nord nelle stesse ore afferma che è giunta l’ora di “difendere la nostra società da questa orda di barbari che da troppo tempo scorazza impunemente per il Paese''.

Il candidato sindaco del centro-sinistra Rutelli da parte sua denuncia quelle che ritiene “strumentalizzazioni politiche” da parte del suo avversario , ma allo stesso tempo propone di fornire le donne di bracciali elettronici anti-stupro, riuscendo nell’impresa di attirarsi le critiche di tutti.
Risultato: il 28 aprile il PDL di Alemanno vince le elezioni comunali. Nessuno si sarebbe azzardato a prevederlo solo un mese prima.

Germania, dicembre 2007. Campagna elettorale per il Land dell’Assia
Roland Koch è un “colonnello” della CDU, il partito conservatore tedesco, e da ormai quasi 10 anni fa il governatore del Land occidentale dell’Assia. E’ considerato da molti uno dei possibili successori di Angela Merkel alla guida dei cristiano-democratici. Ad un mese dalle elezioni, i sondaggi gli attribuiscono un considerevole vantaggio, in linea con i risultati delle precedenti elezioni, vinte per oltre 12 punti percentuali. Il 20 dicembre un anziano viene aggredito e ferito gravemente nella metropolitana di Monaco da due giovani, di origine greca e turca.

Koch rilascia molte dichiarazioni sull’evento, affermando che in Germania ci sono troppi giovani criminali stranieri e che gli immigrati dovrebbero attenersi alle regole della cultura “tedesca e occidentale”, imparando a “comportarsi decentemente e a non usare i pugni” perché “così ci si comporta in una nazione civile”. Gli avversari della SPD lo accusano immediatamente di strumentalizzazione, populismo e xenofobia, arrivando a sostenere che Koch sarebbe segretamente contento dell’episodio di Monaco, in quanto proficuo per la sua campagna elettorale. Anche la maggior parte dei media tedeschi lo criticano duramente.

Risultato: il 27 gennaio 2008 la coalizione CDU-FDP pareggia con quella formata da SPD e Verdi, nessuno ha la maggioranza. Sono ad oggi ancora in corso le consultazioni per la formazione del governo, probabilmente saranno necessarie nuove elezioni. Tutti gli osservatori sono concordi nel ritenere che la campagna sulla sicurezza si è rivelata un boomerang per il governatore dell’Assia, facendogli perdere molti punti nel rush finale. Dopo questi avvenimenti, nessuno considera più Koch un possibile leader per la CDU.

Come interpretare il fatto che campagne elettorali molto simili, per toni ed argomenti, siano l’arma segreta per vincere le elezioni nel nostro paese, mentre in Germania si rivelano come la proverbiale zappa sui piedi? Voi come ve lo spiegate?

Foto: lucacicca, Flickr

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