Elezioni anticipate - La Lega Nord staccherà la spina?

Elezioni anticipate - La Lega Nord staccherà la spina?

C'è effettivamente la possibilità di elezioni anticipate, prima della scadenza naturale della legislatura nel 2013? Il discorso di Bossi di ieri, alla vigilia del raduno di Venezia, apriva una possibilità in tal senso, ma è da leggersi prima di tutto come un tentativo di ricucire la Lega Nord con il malcontento che serpeggia nella base. Il punto è questo: a furia di proporre in giro slogan populisti, prima o poi, succede che, se non si è in grado di mantenere le promesse fatte - populiste come gli slogan - prima o poi il tuo elettorato te lo rinfaccia. E' il caso degli ex leghisti che hanno esposto il lenzuolo con su scritto "Basta Lega, Basta Roma, Basta Tasse" mentre alla Camera si votava la fiducia sulla manovra. E' il caso delle prime contestazioni subìte da Bossi in estate. E' il caso di Castelli, che assiste muto e incapace di ribattere - per la prima volta - a una No Tav che gli dice: «Padroni a casa nostra, Castelli, se lo ricorda?»

E così, cosa fa il Senatur? Apre di nuovo al linguaggio di pancia che piace a quello zoccolo duro che è rimasto nella Lega Nord, quegli stessi cui Bossi aveva parlato di secessione alla festa della Lega. Ma chi gli crede più? Se si cercano su google le parole "Lega Nord" e "Elezioni anticipate" si ottengono migliaia di risultati. Una parte sono richieste di elezioni anticipate quando governavano gli altri. Una parte sono dichiarazioni di Bossi e dei suoi che sembrano una sinusoide. Andiamo a caso: 28 aprile 2010: «Elezioni anticipate? La Lega non le vuole».
4 ottobre 2009: La Lega: «Elezioni anticipate». Per stanare i poteri forti.
5 novembre 2003: Bossi detta le sue regole per evitare le elezioni anticipate. E via dicendo.

Insomma, come si può prestar fede al leader del Carroccio? Come si può pensare che la Lega Nord stacchi veramente la spina? Bossi sa che il suo destino è legato a doppia mandata a quello di Berlusconi: ce l'ha legato lui, quando, dopo il primo strappo del 1996, è tornato ad essere suo alleato. Bossi sa che la sua unica speranza di poter consegnare le chiavi della (inesistente) Padania al figlio Renzo, detto "Il Trota", sono legate a filo doppio al destino di questo Governo e alla flebile speranza di "fare il federalismo" (e altre allegre amenità del genere, che sono slogan vuoti da anni). Berlusconi mostra una resistenza ai limiti dell'accanimento terapeutico. E per quanto faccia proclami, finché Bossi non opererà negando al Governo la fiducia in aula, le sue resteranno parole vuote come vuoti sono rimasti gli slogan della Lega Nord.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO