Veritometro: Pisapia e il wi-fi a Milano nei primi 100 giorni









""Wi-fi gratuito a 100 giorni dal voto""




Giuliano Pisapia. 21 aprile 2011



Scopri perchè dopo il salto

Lo scorso 21 aprile Giuliano Pisapia era ancora solo un candidato sindaco di belle speranze - quello del "vento che cambia" per intenderci. Sembra ieri, ma in realtà sono passati già più di 100 giorni dalla sua inaspettata elezione a Palazzo Marino, il 1° giugno 2011.

Il 100 è un numero simbolico, che segna la soglia oltre la quale a un ex-candidato si comincia a chiedere conto delle promesse fatte. Ad esempio quella del 21 aprile - "Wi-fi gratuito a 100 giorni dal voto" titolava Repubblica, che ci raccontava così le intenzioni di Pisapia:

Far diventare Milano la città più avanzata d'Europa nell'offerta pubblica di servizi Internet per tutti i cittadini. Con migliaia di luoghi di connessione e accesso gratuito all'aperto. E' l'obiettivo che il candidato del centrosinistra per le elezioni comunali, Giuliano Pisapia, vuole raggiungere attraverso 'Wi-fi X Milano', una rete pubblica Internet senza fili che - nelle intenzioni dell'esponente politico - muoverà i primi passi nei primi cento giorni di governo della città.

Come spiegano bene i colleghi di 02blog in un post dibattutissimo però:

I cento giorni sono passati e da Palazzo Marino non arrivano notizie. Per ora tutto fermo, e si dice, casse troppo vuote per investire qualcosa nel wi-fi milanese, almeno per ora.

Insomma, l'obiettivo di diventare "la città più avanzata d'Europa" in questo campo sembra ancora molto, molto lontano. A ben vedere infatti, la capitale del nord arranca anche rispette alle sue omologhe italiane, come ci racconta l'Espresso:

Una rete Wi-Fi gratuita gigante, che copre centinaia di comuni in una dozzina di province italiane, frutto di un accordo tra diverse pubbliche amministrazioni locali: è il progetto Free Italia Wi-Fi. (..) Dal 9 settembre confluisce nella rete confederata di Free Italia Wi-Fi, con quelle create dal comune di Venezia, della Regione Sardegna, delle Province di Prato, Grosseto, Gorizia, del Comune di Genova e Torino, che insieme fanno circa 500 hot spot. (..) Spicca in quest'iniziativa l'assenza di Milano, che dopo aver accumulato ritardi per lo sviluppo Wi-Fi, con la vecchia amministrazione Moratti, ha scelto di andare per conto proprio. La sua copertura è ancora molto limitata, rispetto all'esempio romano. Un paradosso, per la capitale dell'hi-tech italiano.

Bilancio a 100 giorni dal voto di Pisapia: 3 veritometri di polisblog, di cui due falsi (oltre al wi-fi, il "basta ai doppi incarichi", subito ritirato per fare Tabacci assessore) e uno vero (una giunta fatta per metà di donne). Rimangono circa 1700 giorni per riportare il bilancio in attivo.

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