Berlusconi regge? L'opposizione cambi musica (e suonatori)!

Puntualmente, ogni volta si passa dall’euforia di aspettative esageratamente ottimistiche sulla possibile caduta del governo alla più cupa depressione perché la maggioranza alla Camera trova sempre i numeri e Berlusconi non fa nessun passo indietro. Berlusconi e il centrodestra stanno portando alla rovina l’Italia ma ciò non basta politicamente per batterli e voltare pagina.

E’ evidente che le opposizioni sbagliano l’analisi e non dispongono di una proposta alternativa credibile.

Non è credibile il Pd, diviso al suo interno sulla leadership e sul programma, sotto tiro sulla questione morale, incerto sulle alleanze. Non è credibile l’Udc, tutto incentrato su se stesso e sulle prospettive del suo leader Casini, incurante di costruire davvero il Terzo Polo, sempre annunciato ma mai realizzato come un vero e proprio partito nuovo. Non è credibile l’Idv, appiattito sulle sparate (anche se spesso giuste …) del suo padre-padrone. Non è credibile la sinistra, da Sel alle frange post comuniste, decisi solo a coltivare il loro “zoccolo duro”.

Di fronte a questo quadro come è possibile formare un fronte comune “maggioritario” che vada oltre il muro del “no” a Berlusconi? Non sono più pensabili scorciatoie che passano per il Parlamento o per le procure. La denuncia non basta più. Dice bene l’ex sottosegretario del governo Prodi, Alfiero Grandi: “L'unica via per il ricambio politico passa per una prova elettorale”.

Per questo occorre mettere in campo al più presto un'alternativa politica credibile, lasciando da parte egoismi personali e di partito. Una rete intensa, dal Parlamento alle piazze, un pressing di spinta e di dialogo, una alleanza con tutte le forze sociali e politiche, con tutti gli italiani. Non concedere tregue al governo e al premier sul piano politico: battere sul ferro caldo, farlo diventare incandescente e modellarlo per fare in modo che la crisi sia una opportunità di cambiamento e di rinascita e non il ko dell’Italia.

Sì, rassegnarsi alla sopravvivenza di questo Governo non è realismo ma vocazione al suicidio. Per l’opposizione e per l’Italia.

  • shares
  • Mail
16 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO