Casini vuole le "urne" e striglia il Pdl incapace di fare autocritica su Berlusconi.

Pier Ferdinando Casini respinge al mittente le sirene del Pdl che vorrebbero l'Udc nella futura 'casa dei moderati'.

Il leader centrista è intervenuto alla direzione nazionale dei Liberaldemocratici, dove ha avuto un colloquio con Giuseppe Pisanu, presidente dell'Antimafia e 'dissidente' del Pdl, e dal palco del Residence di Ripetta ha lanciato un messaggio agli azzurri: "Come può il Pdl essere credibile nella costruzione della casa dei moderati se non riesce a fare un'autocritica sui cinque anni di Berlusconi?".

"Capisco - ha sottolineato - che ci si può trovare a metà strada ma qui prima si fa la mitologia dl Governo Berlusconi e poi si chiede a noi di fare insieme il partito dei moderati sul modello del Ppe". Per Casini si tratta di una cosa "impossibile se non si scioglie il nodo del giudizio sul fallimento politico del Governo Berlusconi".

Casini dice la sua anche della legge elettorale: "La mia posizione e' chiarissima. Sono per il sistema proporzionale tedesco e non ho alcuna nostalgia per le ammucchiate nè per le decine di minipartiti dell'epoca del mattarellum". "Peraltro, il Terzo polo e l'Udc esprimono un'esigenza reale nel Paese e, con qualsiasi sistema elettorale, saranno decisivi per governare l'Italia -prosegue Casini- Trovo che Maroni abbia perfettamente ragione. Con una maggioranza come questa, in stato confusionale, fare una legge elettorale seria e condivisa è come scalare l'Everest a piedi nudi. Molto meglio dare la parola ai cittadini, che è sempre un grande fattore di democrazia".

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