Ore 12 - Marchionne porta fuori la Fiat da Confindustria. "Americanata" per la Fiat fuori dall'Italia?

altroLa scelta (legittima?) di Marchionne di portar fuori la Fiat da Confindustria più che una via “americana” sembra una “americanata”. Meglio sarebbe dire un pasticcio tutto italiano.

Sembra banale, ma va ripetuto: anche questo è il frutto del berlusconismo, cioè di una società con la totale anarchia delle regole. Così avanza indisturbata la cultura della totale assenza di norme condivise. Per dirla meglio, l’esaltazione della vecchia logica della privatizzazione dei profitti e della collettivizzazione delle perdite.

Il governo del non fare, non fa. Assiste. Anzi ha sempre lisciato il pelo all’ad della Fiat sostenendolo nella filosofia di farsi le regole per conto proprio. E adesso?

La Confindustria è una libera associazione per cui non può che prendere atto della scelta fatta da Marchionne di tirarsene fuori. L’impressione è che questo sia l’ultimo atto per disimpegnare il gruppo automobilistico da ogni vincolo e impegno. Dov’è un piano di sviluppo industriale concreto? Anche Cisl e Uil, di fronte a un Marchionne che avanza sulla propria strada infischiandosene di tutto e tutti, avranno di che riflettere.

La scelta distruttiva e miope basata sull’anarchia delle regole e dei diritti porterà in un vicolo cieco.

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