Alfano cavalca la cronaca nera: contro i giudici dopo la sentenza Meredith

Angelino Alfano

C'era da immaginarselo, ma a dirlo prima della fine del processo s'appello si sarebbe stati dietrologi. Ma è così: il Pdl - nella persona di Angelino Alfano - cavalca il clamore suscitato dalla sentenza d'appello che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, dopo che i due erano stati condannati in primo grado.

Non è stata una sentenza normale, perlomeno nel clima. Lungi dal sottoscritto l'idea di entrare nel merito delle indagini: occorrerebbe leggere molte più carte di quelle che sono state banalmente riassunte in tivvù. Quel che non è stato normale era il clima: in molti hanno rilevato l'esistenza di una vera e propria campagna mediatica assolutoria (per non accorgersene occorreva essere ciechi e sordi), cavalcata da quotidiani, settimanali e trasmissioni televisive. Portata avanti addirittura da Donald Trump - che sul suo blog si diceva certo dell'innocenza di Amanda Knox - ed esplosa ieri, dopo la sentenza assolutoria. Naturalmente, nessuno ricorda l'esistenza dei tre gradi di giudizio: la parola fine, su questa vicenda, la porrà la Cassazione.

Ma Alfano, prima che arrivi il terzo grado di giudizio, la butta sul grande cavallo di battaglia del PdL:

Il tema che mi viene in mente, e che è giusto, è che se la detenzione di Amanda è stata ingiusta, chi la risarcirà? Chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito? Io mi attengo all'esito del giudizio della Corte, che ha dichiarato innocenti i due, con ciò affermando implicitamente che la detenzione non doveva esserci. In Italia il tema è che per gli errori giudiziari nessuno paga.

  • shares
  • Mail
17 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO