Declassamento di Moody's, tutti vogliono Berlusconi a casa, tranne...


Dopo la favolosa notizia di ieri (ne abbiamo parlato anche noi), molti giornali chiedono le dimissioni di Berlusconi (e possibilmente nuove elezioni). Ferruccio de Bortoli, in un editoriale pubblicato sul Corriere, ha scritto:

"Non siamo né credibili, né seri. Nessuno più investe in Italia e chi ci presta soldi vuole tassi usurari. La nostra immagine è a pezzi. Chi lavora con l'estero prova una profonda umiliazione, cui si accompagna un sempre crescente moto d'ingiustizia, per come viene trattato il nostro Paese. [...] Non c'è membro del governo o della maggioranza che non affermi in privato che Berlusconi debba lasciare. Su questo giornale abbiamo suggerito al premier di fare come è accaduto in Spagna: annunciare che non si ricandiderà, chiedere le elezioni e non trascinare con sé l'intero centrodestra. Nessuna risposta."

Sulla stessa linea (con più sfumature) anche Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore: la situazione è molto delicata, non sarebbero opportune le dimissioni di Berlusconi? Se, poi, è normale che Repubblica, con un pezzo di Massimo Riva, spari alzo zero contro il governo, sostenendo che le bugie del governo rischiano di farci fare la fine della Grecia, meno scontato è un articolo apparso sulla Stampa:

"Le motivazioni di Moody’s sono le stesse addotte da Standard & Poor’s, che a sua volta ci ha declassato due settimane fa. Nell’ordine: la crisi internazionale, la «scarsa crescita» del nostro Paese, obiettivi di finanza pubblica difficili da realizzare perché troppo imperniati sulle entrate e, ancora, una politica troppo «incerta» nel gestire una situazione tanto difficile. L’Italia paga insomma il prezzo delle non scelte, il Tesoro da oggi pagherà più caro il debito. Il che non fa altro che peggiorare ancor di più la situazione."

Mario Calabresi, direttore del quotidiano di Torino, non aveva risparmiato critiche al governo, ma fa impressione leggere tutti questi attacchi a Berlusconi. Per fortuna, alcuni giornali decidono di andare controcorrente. Seguiteci dopo il salto, parleremo anche di un'intervista a Marina B.

I quotidiani alternativi sono, naturalmente, Libero ed il Giornale. Il vicedirettore di Via Negri, Nicola Porro, ha scritto, in buona sostanza, che la colpa dell'accaduto è in parte di Tremonti, che complotta per sostituire il Cavaliere. Le colpe di Berlusconi? L'articolo di Porro non le cita. Strano, vero?

Infine, a rallegrare la giornata ha contribuito in modo decisivo la lettura dell'intervista a Marina Berlusconi, apparsa sul Corriere della Sera. Ve la consiglio perché è davvero uno spasso. Soprattutto quando la figlia di B. dice che suo padre

"non deve mollare e non mollerà per il rispetto e l'amore che ha verso la democrazia".

Foto | Flickr

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