Ore 12 - Berlusconi, pronta la "trappola" per farlo cadere in Parlamento

altroIl 14 dicembre 2010, quando Gianfranco Finì giocò la carta della spallata contro Berlusconi, è lontano, ma il nuovo tentativo di fare saltare premier e governo sembra molto vicino.

Nelle file della maggioranza c’è chi giura che il Cavaliere non mangerà il panettone da capo del governo. Che succede? La fronda, guidata dagli ex diccì Pisanu e Scajola, è pronta a colpire prefigurando la crisi di governo addirittura entro ottobre.

Contati uno ad uno, i deputati del Pdl pronti al “tradimento” sarebbero già più di venti, ben oltre, quindi, il limite per mandare a casa il Cavaliere. Gli “onorevoli” sono ormai certi che comunque si voterà in primavera, quindi tanto vale giocare d’anticipo e fare saltare il banco cercando da subito un nuovo approdo in grado di preservare la propria poltrona anche nella nuova legislatura.

Il dubbio, si dice, riguarda solo il “quando” votare contro. Scartato il passaggio del “Del”, per non essere tacciati di ostacolare il provvedimento della manovra economica quando il Paese è nella morsa della speculazione internazionale c’è l’alternativa pronta su un piatto d’argento.

L’agguato può riuscire su un voto di fiducia, quale per esempio, quello che il governo potrebbe mettere già dalla prossima settimana sulle intercettazioni. Quella è l’occasione per fare scattare la “trappola”. Sarà il colpo decisivo contro Berlusconi o l’ennesimo flop?

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