Ore 12 - Berlusconi & Bossi: i nuovi fratelli De Rege, "bebè" e "ciccio"

altroNon c’è, si sa, un’Italia sola. E’ il Belpaese dei “figli” e “figliastri”, di “nominati” in parlamento, di cricche ed escori, di malapolitica: siamo ultimi nelle classifiche internazionali sulle cose virtuose e primi in quelle del malaffare e della vergogna.

Il premier dopo aver negato per mesi e mesi la crisi, insultando chiunque lo contraddicesse, oggi ha la faccia tosta per difendersi perché anche negli altri Paesi non sanno come uscrine fuori. Mente sapendo di mentire. In Italia la crisi morde di più e di più colpisce chi sta peggio. E il governo non esiste, impegnato a dare ordini al Parlamento sulle leggi ad personam pro Cav.

Dice oggi Confcommercio che dal 2008 al 2011 una famiglia composta da tre persone ha perso 10 mila euro e ancor più perderà nel 2012 e nel 2013. "Spennare", voce del verbo di Bossi. E' il paese dove si parla tanto di riforma delle pensioni ma circa il 50% degli anziani ha pensioni sotto i 500 euro mensili. La scuola è a pezzi e protesta oggi nelle piazze. Persino gli imprenditori e la stessa Confindustria non ce la fanno più e si rivoltano contro il governo. E' il paese dove cinque donne muoiono a Barletta, in uno stanzone adibito a fabbrica, come fossimo un secolo indietro. E il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli stima, in audizione parlamentare, il rischio di una pressione fiscale fino al livello del 49 per cento.

In questo quasi-caos-senza-quasi il numero uno e il numero due della maggioranza di centrodestra si fanno deridere da tutto il mondo. Silvio Berlusconi: Al Pdl va cambiato il nome. "Lo chiamerei Forza gnocca". Umberto Bossi. "La padania è una nazione stimata e conosciuta in tutto il mondo". C'è solo da vergognarsi.

Scrive Alessandro Cardulli oggi su Paneaqcua: “Sembrano i fratelli De Rege, una coppia di comici che, negli anni trenta-quaranta facevano sbellicare dale risa il pubblico dell'avanspettacolo. Il maggiore, nome d'arte bebè faceva da spalla al minore, ciccio, il quale parlava in modo incomprensibile, balbettava, con effetti assurdi improntati al "non sense". Tali e quali il cavaliere e il senatùr. Ma non recitano, sono al naturale”. Già. Chi tace o acconsente è complice.

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