Veritometro: Calderoli, la crescita economica e il Nord che compete con la Germania



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"«Il popolo padano non è riconosciuto a livello istituziona­le, ma in termini di crescita econo­mica compete con la invidiata Ger­mania»"



Roberto Calderoli, 1 ottobre 2011



Scoprite perchè dopo il salto

Da quando negare la crisi economica tout court è diventato impossibile, nel centrodestra va molto di moda addossarne tutte le colpe al Meridione, colpevole di trascinare a fondo un Nord "supercompetitivo".

Comprensibilmente, questa rappresentazione della realtà piace molto alla Lega. Calderoli ad esempio, rispondendo qualche giorno fa al Presidente della Repubblica, ha affermato:

«Il popolo padano non è riconosciuto a livello istituziona­le, ma in termini di crescita econo­mica compete con la invidiata Ger­mania. Cosa che lo rende ben noto alle agenzie delle entrate...».

Ma è proprio vero che il Nord Italia è una piccola Germania "de' noantri"? Non proprio. Come ha spiegato qualche tempo fa lavoce.info in un articolo intitolato "Il mito del Nord Italia più ricco d'Europa", gli sciovinisti padani tendono ad esagerare un po'.

Nord-Est e Nord-Ovest infatti occupano solo il ventesimo e ventunesimo posto nella classifica delle macro-regioni europee con il PIL pro-capite più elevato. E se vogliamo parlare di crescita, il trend degli ultimi 10-15 anni mostra piuttosto un netto declino, e un allontanamento dal gruppo di testa (infografica: lavoce.info).


Insomma Calderoli - proprio come Ferrara - non dice tutta la verità: il declino economico italiano degli ultimi 15 anni non dipende solo dal Sud (che già prima non brillava) ma anche dal rallentamento del Nord. Una verità dura da accettare per chi sulla glorificazione del Settentrione ha costruito un'intera carriera politica...

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