Veritometro: Stefano Fassina, il PD e la lettera della BCE









"La posizione che io ho espresso, di critica rispetto ai contenuti della lettera della BCE, credo sia largamente condivisa dentro al Pd"



Stefano Fassina, 1 ottobre 2011



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La rivelazione del contenuto della lettera della BCE al governo italiano ha comprensibilmente suscitato molte polemiche. Anche all'interno del PD, che non ha perso l'occasione per mostrare tutte le sue divisioni.

Come ha fatto notare qualche giorno fa The Week, il responsabile economico Stefano Fassina - che secondo Stefano Feltri de Il Fatto Quotidiano ha "poche idee sull'economia e confuse" - è stato smentito alla grande dal suo segretario Pierluigi Bersani.

Il primo infatti aveva dichiarato a Liberazione, il primo ottobre:

"La lettera della Bce è un fatto politico di grande rilevanza. Il commento di Europa è sì il commento di un giornale vicino al Pd, ma non è la voce del Pd. Certamente al nostro interno ci sono posizioni diverse, ma non così distanti. La posizione che io ho espresso, di critica rispetto ai contenuti di quella lettera, credo sia largamente condivisa dentro al Pd"

Il secondo, due giorni dopo, ha affermato più o meno il contrario:

Quando si discute ci sono anche opinioni diverse però la nostra posizione sulla lettera della Bce è chiara: nessuna critica, ma sul pareggio di bilancio abbiamo le nostre ricette"

Si sbaglia Stefano Feltri: le ricette economiche del PD saranno anche confuse, ma non sono poche. Per ogni tema, infatti, ce ne sono sempre almeno due...

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