Niccolò Pollari si difende su La Stampa: ha davvero pagato solo lui?

Niccolò Pollari, Pio Pompa, Abu Omar. Se fossimo un paese normale avremmo anche dei servizi segreti guidati da personaecon dei nomi normali, ma non è questo che voglio raccontarvi. Voglio segnalarvi invece questa intervista rilasciata da Niccolò Pollari ad Augusto Minzolini del La Stampa, e riportata anche da Dagospia:

Lei è sempre coperto dal segreto di Stato...
«Semmai ne sono vittima. Ho sempre chiesto di esserne affrancato, ma so di essere un funzionario. Ecco perché mi chiedo se debbo difendermi da solo o se, invece, non ci sia un dovere istituzionale da parte di altri? Ad esempio su questa storia dell’Iran devo dire io che le cose stanno in questi termini? O dovrebbe intervenire chi ha il diritto di esplicitarle?»

Una vicenda complicata - si parte da Abu Omar per arrivare a intrighi degni di Le Carrè - che dopo il salto potete ripercorrere in compagnia di Claudio Fava. O anche in qualche pezzo d'archivio interessante, come questo in cui si parla dei legami tra il Sismi e l'agente Betulla, risibile nome in codice del buon Renato Farina, già vicedirettore di Libero, nonchè uomo fin troppo vicino a Carlo Giuliani quando fu ucciso. C'erano lui e Tony Capuozzo, ma non voglio complicarvi troppo la vicenda. Potete leggere tutto su Carmilla.

Pio Pompa informava in tempo reale il direttore del Sismi Niccolò Pollari. Le intercettazioni telefoniche allegate all' ordinanza di arresto per Marco Mancini e Gustavo Pignero, delineano il ruolo del generale. Dimostrano che era a conoscenza di quanto i suoi uomini facevano. E che lo condivideva. Ma non solo. Gli accertamenti compiuti dai magistrati rivelano che le riunioni organizzate per concordare la linea da tenere sul sequestro di Abu Omar furono organizzate e in alcuni casi dirette dal capo del suo gabinetto

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