Veritometro: la Lega Nord e le promesse di Pontida 2011, parte seconda








"Entro due settimane...

...approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge sulle missioni militari con riduzione dei contingenti impegnati all'estero"




Lega Nord, 19 giugno 2011




Scoprite perchè dopo il salto

"Fatti in tempi certi!" - questo lo slogan della Lega Nord il 19 giugno scorso a Pontida, uno slogan che suonava molto come un'ultimatum. Ma a quasi quattro mesi di distanza, che ne è delle richieste del Carroccio?

La bozza di Riforma Costituzionale richiesta è stata effettivamente approvata dal CdM, anche se con ritardo rispetto ai tempi previsti. Attualmente è all'esame del Senato, ed è difficile prevedere la sua sorte.

Anche sul secondo punto, la promessa di Bossi & co. di ridurre i contingenti militari all'estero sembra essere stata rispettata - almeno al livello degli annunci. Il 7 luglio infatti, il Consiglio dei Ministri ha deliberato sulla questione:

Nel decreto sono previsti per la prima volta (..) precisi impegni per la riduzione del personale militare per complessive 2070 unità entro la fine dell’anno, in piena armonia con le Organizzazioni internazionali di cui fa parte l’Italia.

La fine dell'anno ormai si avvicina ma continuano a scarseggiare le notizie sulle conseguenze concrete di questa dichiarazione di intenti. Si segnala solo la presa di posizione del Presidente della Repubblica, che ha frenato sul ritiro dei soldati:

«Le riduzioni dei contingenti militari sono ipotesi che diventeranno decisioni effettive quando si sarà raggiunto il concerto con l’Onu e le organizzazioni internazionali»

In fondo però sarebbe ingiusto rimproverare la Lega: a leggere bene l'"ultimatum", Bossi & co. avevano promesso soltanto un decreto legge - e questo tutto quello che ci hanno dato.

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