De Magistris sempre più lontano da Di Pietro: pronto un nuovo movimento?


Lo scontro sempre nascosto tra 2 personalità forti come quelle di Di Pietro e De Magistris sembra in procinto di scoppiare definitivamente. Il Sindaco di Napoli è infatti in preda a un'evidente mania di protagonismo che, nonostante un'amministrazione in città per ora non molto convincente, lo spinge a dirsi pronto per ruoli di politica nazionale sempre più importanti.

Numerosi giornali indicano infatti il retroscena di un De Magistris pronto all'avventura solitaria con un partito autonomo o comunque un movimento diverso dall'Idv. Si parla già del nome "Italia è tua" con alcuni rappresentanti di centri sociali, area antagonista, paladini dei disoccupati napoletani e gruppi vicini agli indignados.

In realtà pubblicamente De Magistris si nasconde ancora un po', forse per non irretire il suo leader di partito

Nel Paese c’è bisogno di un movimento che sia di pressione e aiuto a quella politica che sta cercando di cambiare. La maggioranza degli italiani vuole far politica fuori dai partiti. Bisogna quindi evitare che questo sentimento si trasformi in rabbia e antipolitica. Non si tratterà di un nuovo partito ma guardo con attenzione alle iniziative messe in campo dal movimento Uniti contro la crisi. Ho apprezzato molto la manifestazione che ha visto uniti operai e quadri dirigenti di Alenia. Vedo anche un grande movimento di giovani

Ma che il suo rapporto non sia proprio ultra amichevole con Di Pietro lo si sa da tempo. Basta leggere alcune sue interviste del recente passato

Oggi l’Italia dei Valori è rappresentata da me e da Antonio Di Pietro. Prima c’era solo lui [..] Io reggo meglio la provocazione. Sono abituato a combattere da solo. Antonio anticipa l’avversario. Alza il tono della voce, cerca di evitare che l’altro parli. Io invece voglio sempre tentare di ragionare [..] Se fossi stato al posto di Di Pietro, il giorno dopo la vittoria alle europee, avrei proposto a me la carica di vice suo. Sarebbe stata una mossa intelligente. Un grande partito non dovrebbe avere nessun nome sul simbolo, Di Pietro prima lo toglie e meglio è. Sembra quasi che pensi che senza di lui il partito non esiste

Di certo due galli nel pollaio, con uno che si sente sempre più stretto dall'altro, non possono portare a un miglioramento dei rapporti. E Di Pietro non sembra proprio volere più democrazia nel suo movimento ma anzi vorrebbe continuare a essere il padre padrone dell'Idv. Cosa succederà? La rottura sembra sempre più plausibile

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO