Berlusconi non lascia. Raddoppia


Condono fiscale e condono edilizio. Questa l'idea che rilancia Silvio Berlusconi, per nulla intenzionato a fare un passo indietro ma anzi, evidentemente, convinto di poter ancora portare avanti la sua linea politica. E addirittura di vincere le elezioni del 2013. Una misura che non può piacere all'Europa e al direttorio franco tedesco (che tenta di tirare il carretto dell'Unione Europea per i fatti propri). Ma che piace a lui. A Silvio.

Incredibile? No. Estremamente realistico. Il premier, con l'ultimo colpo di coda per svincolarsi da Giulio Tremonti, bolla le posizioni del Ministro del Tesoro come ideologiche a proposito del condono. E si butta su quella che, per lui, è l'idea vincente.

Condono tombale 2011 in arrivo dunque? Qualcosa di più. Silvio, infatti, vorrebbe non solo un bel condono fiscale. Ma lo vorrebbe accorpare anche a una sanatoria edilizia, se non altro per i piccoli abusi.

Secondo il premier questa sarebbe un'ottima mossa non solo per rifinanziare le disastrate casse dello stato, ma anche per raccattar fondi da utilizzare per lo sviluppo - ottimista - e, soprattutto, per sbandierar il favore fatto a evasori e abusivisti in sede elettorale.

Dal canto suo, Tremonti è arroccato sulle sue posizioni. Ed è anche stato difeso dalla Lega Nord, che, con la solita retorica populista, ha fatto sapere che il condono sarebbe una misura da terroni. Sì, ok, d'accordo. Ma quante volte Bossi e i suoi hanno tuonato per poi cambiare idea dopo una manciata di minuti? Impossibile enumerarle.

L'ipotesi del condono doppio, dunque, si fa strada. In maniera estremamente realistica e concreta.

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