Governo battuto: i nomi degli assenti e la fiducia obbligata

berlusconi fiducia senato nuovaE così il governo di Silvio Berlusconi è andato sotto alla Camera sul bilancio. In realtà la votazione si è conclusa con un pareggio - 290 pari - ma in questi casi equivale a una sconfitta. Che cosa succederà ora? Il Governo chiederà la fiducia, ma non prima di un Consiglio dei Ministri rapido rapido nel quale si stenderà un nuovo ddl rendiconto (quello che non è passato oggi), e inoltre dovrà fare dei passi indietro. Il primo l'ha già fatto, rinunciando alla votazione domani del ddl intercettazioni (e meno male) anche perché vista l'aria che tira sarebbe stato un impallinamento pressoché sicuro. Per Berlusconi c'è una sola soluzione: chiedere la fiducia.

Sarebbe la cinquantunesima fiducia del Governo Berlusconi IV: l'ultima, lo ricorderete, era stata a settembre, per il maxiemendamento sul decreto anticrisi. Ma si può stare così al comando del Paese? Facile dire: no. Anche perché gli stessi discutibili puntelli sui quali si era appoggiata la legislatura - alludo a Popolo e Territorio, tutti, ironia della sorte, imbarcati il 14 dicembre scorso: per superare un'altra fiducia - crollano. Scilipoti, per dire, oggi non c'era (e con lui altri cinque di Popolo e Territorio: vatti a fidare degli amici). Ma chi erano gli assenti PdL di oggi? Prima di tutto, i "correntisti", i "frondisti", PdL: Claudio Scajola e Beppe Pisanu.

Ma neanche Giulio Tremonti ha votato. E ancora, neanche Giustina Destro, Antonio Martino, Piero Testoni. Non c'era neanche Gianfranco Miccichè, neanche Andrea Ronchi - del Gruppo Misto - e tre ministri, Roberto Maroni, Franco Frattini e Umberto Bossi. Alcuni hanno la "giustificazione", altri molto meno: ma non è che serva la giustificazione per mettersi di traverso al Governo e mandare segnali molto chiari che se non siamo proprio alla frutta, stiamo almeno iniziando a sbucciare la mela.

Cosa accadrà ora? La mia impressione è che sia difficile un passo indietro dell'unico che può decidere di farlo - Silvio Berlusconi - è più probabile un'altra fiducia stiracchiata, conquistata nel pessimo stile della fiducia ottenuta 14 dicembre 2010. Squillano già i telefoni, e i contatti ci sono già. Ma vi chiedo: ha senso continuare così?

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