Manifestazione 15 ottobre a Roma, in duecentomila nella Capitale?

manifestazione 15 ottobre roma aggioramentiAlla imminente manifestazione del 15 ottobre a Roma abbiamo dedicato ampio spazio lunedì. Quella di sabato sarà una manifestazione molto importante - non sarà una protesta solo "locale", ma globale - anche gli amici di 06Blog, cityblog della Capitale, se ne sono occupati diffusamente.

Riepiloghiamo: il corteo partirà alle 14 da piazza della Repubblica attraverserà via Cavour, Largo Corrado Ricci, via Dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana, via Manzoni, via Emanuele Filiberto, e infine raggiungerà piazza San Giovanni. Presenze previste?

L'obiettivo minimo per gli organizzatori è di portare 150mila persone nella Capitale, ma è facile prevedere che saranno molte di più. Penso che la manifestazione di sabato 15 sarà una bella sorpresa di partecipazione, mi immagino un genere di sorpresa - per le presenze oltre le attese - simile a Se non ora quando, ve la ricordate?

Scommetto un centesimo simbolico che la conta finale sarà più vicina tra i 200mila e i 500mila, ma lo scopriremo sabato. Intanto, vediamo di fare il punto e capire chi ci sarà e come alla manifestazione di sbato 15 ottobre a Roma. I pullman per raggiungere Roma partiranno da 102 località, un bel numero. Non ci sarà un palco vero e proprio, né politici "di professione" a parlarci.

Parleranno uomini e donne che in questi mesi hanno lottato, perso il lavoro, sofferto della crisi o lottato per superarla. Dagli operai della Fincantieri ai No Tav. Niente palco come detto, ma un camion che lo diventerà. Di seguito l'appello del coordinamento 15 ottobre che spiega nel dettaglio le ragioni della mobilitazione. Oggi pomeriggio ci sarà una riunione finale per definire nel dettaglio l'ordine degli interventi, vi terremo aggiornati.

APPELLO
IL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE

“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.

Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.

Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.

Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.
Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.

Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.

Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.

Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte

PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE

Per tutte le informazioni utili, se volete unirvi alla manifestazione, vi rimando:

al sito del coordinamento 15 ottobre

alla loro pagina Facebook

al loro account Twitter

al loro canale Youtube

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